L’ITALIA SI UNISCE AL DOLORE PER LA SCOMPARSA DEL MAESTRO ALIRIO DIAZ

3802
L’ITALIA SI UNISCE AL DOLORE PER LA SCOMPARSA DEL MAESTRO ALIRIO DIAZ

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


 
Prensa Embaveneit. 08.07.16._ L’Ambasciata della Repubblica Bolivariana del Venezuela, la comunità venezuelana e il mondo culturale italiano si uniscono al lutto che afflige i figli, la famiglia e il popolo venezuelano, a seguito della scomparsa fisica del maestro Alirio Díaz, che lascia un immenso patrimonio musicale e culturale per il nostro paese, l’Italia e il mondo intero.
 
Il maestro Díaz ci ha lasciati durante la notte del 5 luglio, nello stesso giorno in cui il figlio e maestro Senio Díaz, avrebbe dedicato dalla città di Roma un concerto per celebrare l’indipendenza della patria di Bolívar.

Con estrema costernazione, l’ambasciatore Julián Isaías Rodríguez ha dichiararto che “all’apprendere la triste notizia il Presidente Nicolás Maduro, tramite il Ministero del Potere Popolare per la Cultura, ha disposto che venissero effettuate tutte le procedure per eseguire le ultime volontà del maestro Alirio Díaz ovvero ritornare nella sua terra natale”.

Il diplomatico venezuelano ha evidenziato il proficuo lavoro e costante appoggio esistente tra il governo venezuelano e la Fondazione Alirio Díaz grazie all’intermediazione della Missione Diplomatica a Roma per la diffusione della cultura popolare: “Poter divulgare l’opera del maestro Díaz in Italia è una grande gioia. Per noi era un orgoglio vederci rappresentati al di fuori dei nostri confini da un così insigne artista. L’amore che riservava per il Venezuela e l’Italia ha permesso di formare intere generazioni di musicisiti e artisti della chitarra”.

“L’Italia ha rappresentato un momento chiave nella sua formazione musicale. Nella celebre Accademia Musicale Chigiana di Siena frequentò un corso con il maestro Andrés Segovia, che lo acclamava come il migliore studente dell’Accademia. Dobbiamo al Maestro il grande lavoro di recupero e diffusione della musica popolare venezuelana attraverso le numerose adattazioni per chitarra”, ha sottolineato Isaías Rodríguez.

Il maestro Díaz ha scritto un’importante pagina della storia musciale, considerato come il maestro della chitarra latinoamericana e una tra le figure più importanti del panorama chitarristico mondiale. Díaz viveva tra Venezuela e Italia. Ogni anno dava un corso di perfezionamento presso la città di Alessandria (Torino) di cui era stato anche nominato Cittadino Onorario.
 
La sua traiettoria musicale in Italia segna una tappa fondamentale nella carriera artistica del Maestro. Lo scorso 9 giugno, la Fondazione Alirio Díaz insieme alla Missione Diplomatica a Roma, gli hanno reso un sentito e partecipato omaggio presso l’Istituto Italo Latinoamericano (IILA), in occasione del Quinto Concorso Internazionale di Chitarra che portava il nome del Maestro venezuelano.

Due anni fa, la prima università italiana Sapienza, ha omaggiato il Maestro con un concerto realizzato presso l’Aula Magna. Durante l’evento Senio Díaz e Angelo Colone hanno dato vita a un recital durante il quale venne anche presentata la prima biografia dedicata a Alirio Díaz, a cura di Alejandro Bruzual.

Il prossimo sabato 09 luglio alle 10.30 del mattino (ora italiana), si terrà una Messa in memoria del maestro Alirio Díaz presso la Chiesa degli Artisti, Basilica di Santa Maria in Montensano nella città di Roma, per stringersi intorno ai familiari, amici e personalità dle mondo culturale latinoamericano, italiano ed europeo. La Missione Dipplomatica e la comunità venezuelana parteciperanno al saluto del Maestro venezuelano.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti