"Lo scandalo Libor avrebbe potuto essere evitato se solo le autoritá fossero intervenute con piú decisione", nuovi documenti accusano la Fed americana
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Nuovi documenti venuti alla luce rivelano che la Federal Reserve americana giá nel 2007 aveva avuto una "soffiata" da parte di un dipendente di Barclays che la sua banca, cosí come altre, pilotava il tasso interbancario e che il fixing non era quindi attendibile. La "gola profonda" di Barclays nella sua email alla Fed aveva detto che la banca britannica aveva iniziato a manipolare il Libor «per adeguarsi a quello che facevano tutti gli altri». La Fed nel 2008 aveva informato la Banca d'Inghilterra dei timori sulla credibilitá del tasso interbancario e l'allora presidente Timothy Geithner, attuale segretario al Tesoro Usa, aveva proposto sei riforme per cambiare il sistema e prevenire abusi. Il governatore della Banca d'Inghilterra aveva girato le
Poi peró nulla è stato fatto dalle autoritá Usa o britanniche, troppo prese dalla gestione della crisi finanziaria, e il fixing coordinato tra banche è andato avanti fino al 2009, come stabilito dall'indagine tuttora in corso. La Fed sostiene che l'email di Barclays era solo espressione di «voci di mercato», poco piú di pettegolezzi, e non rappresentava una prova di illeciti commessi. Peró secondo messaggi interni alla Fed del 2008 è evidente che i dirigenti sapevano che il problema era reale


