Lo Yemen risponde ai raid sauditi colpendo la base King Khalid e la Saudi Aramco

2134
Lo Yemen risponde ai raid sauditi colpendo la base King Khalid e la Saudi Aramco

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Lo Yemen ha lanciato una serie di attacchi missilistici contro impianti industriali in Arabia Saudita, in risposta ai raid condotti dall'esercito saudita contro la città portuale di Al-Hudayda e l'isola di Kamaran.

 

Secondo i media locali, missili balistici di fabbricazione yemenita avrebbero colpito obiettivi prestabiliti all'interno della base aerea King Khalid, situata nei pressi della città di Khamis Mushait, a circa 884 chilometri a sud di Riyadh. L'attacco è avvenuto a breve distanza da un altro raid condotto con diversi vettori balistici contro un impianto petrolifero della compagnia statale Saudi Aramco, nella regione di confine di Jizan.

 

Il Ministero degli Esteri yemenita ha condannato con fermezza le incursioni saudite, avvertendo Riyadh che le conseguenze dell'escalation ricadranno interamente sul Regno:

"Il regime saudita si assumerà le responsabilità di qualsiasi conseguenza derivante da questa decisione criminale. Invece di ascoltare la legittima richiesta di revocare il blocco contro lo Yemen, Riyadh ha commesso una grande follia che gli costerà cara."

Dal ministero hanno inoltre sottolineato che gli ultimi bombardamenti cambieranno la natura del conflitto, prefigurando una nuova fase dominata dalla logica dell'"escalation per escalation".

A fare eco alle dichiarazioni del governo è stato Hizam al-Asad, membro dell'ufficio politico di Ansar Allah (Houthi), che ha minacciato ritorsioni simmetriche: "Porto per porto, aeroporto per aeroporto: a ogni attacco risponderemo con un'escalation ancora maggiore."

Le forze armate yemenite hanno ribadito l'intenzione di proseguire le operazioni navali di rappresaglia e di mantenere la strategia dell'"assedio per assedio", come dimostrato dal recente attacco contro due petroliere saudite nel Mar Rosso. La decisione segue l'annuncio da parte di Sana'a di un blocco marittimo immediato ai danni dell'Arabia Saudita. Il portavoce militare, il generale Yahya Saree, ha confermato che ogni ulteriore mossa di Riyadh incontrerà una "risposta completa e decisa".

 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più di Francesco Santoianni Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Milioni di chiamate spam? Colpa dello Stato che non c’è più

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio di Geraldina Colotti Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

Venezuela, sotto il cielo stretto nell'assedio

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti