"L'ombra del Mossad e della CIA su Sana'a": sventato il golpe segreto preparato in Arabia Saudita
Secondo un’inchiesta di Robert Inlakesh e Ahmed AbdulKareem per MintPress, le autorità di Sana'a hanno smantellato un’articolata rete di spionaggio gestita da una sala operativa congiunta a Riyadh composta da intelligence saudita, Mossad e CIA. L'obiettivo primario era realizzare un cambio di regime in Yemen e stoppare il blocco del Mar Rosso promosso da Ansarallah in risposta alle azioni israeliane a Gaza.
Dalle risultanze presentate dai giornalisti di MintPress, l'operazione prevedeva la decapitation leadership di Ansarallah — inclusi il leader Abdulmalik al-Houthi e il presidente Mahdi al-Mashat — e l'insediamento di un governo filo-saudita guidato dall'ex generale dell'intelligence Ali Al-Sayani.
Operazioni sul campo e infiltrazioni
Come ricostruito nell'approfondimento di Inlakesh e AbdulKareem, la rete agiva attraverso cellule compartimentate distribuite nei governatorati di Sana'a, Sa'dah e Hodeidah.
Tra le modalità operative emerse, la copertura umanitaria, ovvero Agenti sotto copertura operavano all'interno di ONG e organizzazioni internazionali. Bashir Ali Mahdi (Qudrah Organization) e Khaled Qassem Abdullah (OIM) sono accusati di aver piazzato microspie e telecamere mimetizzate in blocchi di cemento per identificare e verificare i bersagli.
Decapitazione dei vertici militari: Informatori infiltrati, come l'ex colonnello Ali Muthanna Nasser, monitoravano i movimenti dei comandanti delle forze missilistiche e navali. Dati che avrebbero facilitato attacchi mirati, tra cui i raid israeliani costati la vita al Primo Ministro Ahmed al-Rahawi e al Capo di Stato Maggiore Al-Ghamari.
Infiltrazione nelle milizie popolari: Tentativi di condizionare le Forze di Mobilitazione Generale (GFM) e sobillare l'opinione pubblica sfruttando la crisi economica.
Esito dell'operazione
Stando all'inchiesta firmata per MintPress da Robert Inlakesh e Ahmed AbdulKareem, i servizi di sicurezza di Sana'a sono riusciti a neutralizzare la struttura principale prima del rovesciamento del governo. Nonostante alcuni raid aerei abbiano causato gravi perdite civili e la morte di alti funzionari, il regime di Ansarallah sostiene che la capacità offensiva e il posizionamento geopolitico dello Yemen rimangano inalterati.


