L'UE approva meccanismo per la confisca e la vendita di petrolio russo preso dalle petroliere sequestrate
L’Unione Europea ha approvato, nell’ambito del suo 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia, un meccanismo giuridico che apre la strada alla confisca e alla vendita del petrolio russo sequestrato da petroliere inserite nella lista nera e di proprietà di paesi terzi, secondo un regolamento del Consiglio dell’UE pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea.
Il regolamento - come riporta l'agenzia TASS - autorizza le autorità nazionali competenti «a disporre in modo sicuro dei carichi di petrolio russo da esse sequestrati e confiscati», anche attraverso «l’importazione, il trasferimento, lo stoccaggio, la gestione e la vendita». Inoltre viene specificato che tali operazioni non devono comportare «alcun pagamento né la messa a disposizione di fondi o risorse economiche a beneficio di persone fisiche o giuridiche russe».
Il meccanismo fornisce la prima base giuridica esplicita per la confisca e la vendita del petrolio russo sequestrato da petroliere inserite nell’elenco delle sanzioni dell’UE.
L’UE ha finora inserito nella lista nera oltre 670 petroliere battenti bandiera straniera che, secondo quanto afferma, trasportano petrolio russo in violazione del tetto massimo di prezzo occidentale fissato a 44,1 dollari al barile. Finora, i paesi dell’UE erano autorizzati principalmente a trattenere tali petroliere per effettuare ispezioni, mentre il nuovo meccanismo amplia la loro autorità.


