L'Ue ha dichiarato guerra ai trafficanti di esseri umani. Il Commissario Ue per le migrazioni
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I leader europei terranno un vertice di emergenza a Bruxelles oggi pomeriggio per discutere della crisi dei migranti nel Mediterraneo. Secondo il progetto di conclusioni della riunione, i leader europei si impegnano "almeno" a raddoppiare i fondi a Triton e Poseidon - le due missioni coordinate dall'agenzia Frontex. Non è, tuttavia, chiaro se saranno riviste le operazioni di ricerca e salvataggio. Un sistema volontario per il reinsediamento di almeno 5.000 rifugiati tra gli Stati membri dell'UE dovrebbe essere approvato, mentre i leader europei prenderanno inoltre in considerazione il lancio di un'operazione militare per "catturare e distruggere le navi dei mercanti di schiavi". Tuttavia, il ministro della Difesa belga Steven Vandeput ha avvertito che "non è giuridicamente possibile" affondare le barche dei contrabbandieri.
Il primo ministro italiano Matteo Renzi ha detto al parlamento ieri, "Chiediamo all'Europa di essere in Europa, non solo quando è il momento di elaborare un bilancio."
In un cambiamento dalla posizione precedente del governo britannico, il primo ministro David Cameron ha detto ieri che la Gran Bretagna è pronta ad impegnare risorse per una missione di ricerca e salvataggionel Mediterraneo. Al Newsbeat show di BBC Radio One ha detto, "Dobbiamo avere un approccio globale. Sì, abbiamo bisogno di una missione di ricerca e soccorso. Siamo in grado di giocare un ruolo con quella ... Ma dobbiamo anche affrontare i moderni mercanti di schiavi. Dobbiamo anche cercare di stabilizzare questi paesi - non solo la Libia, ma anche Nigeria, Somalia, Eritrea, Etiopia. E' da questi paesi instabili che provengono queste persone. Questo è parte del problema ".
Per Nick Clegg la soluzione "non si trova in mare, ma sulla terra", andando alla radice del problema, "l'instabilità al confine meridionale d'Europa"; "ciò significa aiuti, investimenti e un ripensamento del modo in cui l'Ue esercita la sua influenza"; ciò significa anche superare l'istinto protezionista e aprire i mercati ai paesi del Sud.
In un'intervista a El Pais", Il Commissarioeuropeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos ha affermato che l'Ue ha "dichiarato guerra ai trafficanti di esseri umani. Non esistono alternative a un contrasto diretto agli scafisti. E' necessario inviare navi per impedire i viaggi dei trafficanti attraverso un'operazione "civile-militare", ancora meglio se sostenuta dalla Libia e, in ogni caso, con il supporto delle Nazioni Unite, per "catturare e distruggere tutte le navi che i nuovi trafficanti di anime utilizzano per attraversare le frontiere esterne dell'Unione Europea".
In un cambiamento dalla posizione precedente del governo britannico, il primo ministro David Cameron ha detto ieri che la Gran Bretagna è pronta ad impegnare risorse per una missione di ricerca e salvataggionel Mediterraneo. Al Newsbeat show di BBC Radio One ha detto, "Dobbiamo avere un approccio globale. Sì, abbiamo bisogno di una missione di ricerca e soccorso. Siamo in grado di giocare un ruolo con quella ... Ma dobbiamo anche affrontare i moderni mercanti di schiavi. Dobbiamo anche cercare di stabilizzare questi paesi - non solo la Libia, ma anche Nigeria, Somalia, Eritrea, Etiopia. E' da questi paesi instabili che provengono queste persone. Questo è parte del problema ".
Per Nick Clegg la soluzione "non si trova in mare, ma sulla terra", andando alla radice del problema, "l'instabilità al confine meridionale d'Europa"; "ciò significa aiuti, investimenti e un ripensamento del modo in cui l'Ue esercita la sua influenza"; ciò significa anche superare l'istinto protezionista e aprire i mercati ai paesi del Sud.
In un'intervista a El Pais", Il Commissarioeuropeo per le migrazioni, gli affari interni e la cittadinanza, Dimitris Avramopoulos ha affermato che l'Ue ha "dichiarato guerra ai trafficanti di esseri umani. Non esistono alternative a un contrasto diretto agli scafisti. E' necessario inviare navi per impedire i viaggi dei trafficanti attraverso un'operazione "civile-militare", ancora meglio se sostenuta dalla Libia e, in ogni caso, con il supporto delle Nazioni Unite, per "catturare e distruggere tutte le navi che i nuovi trafficanti di anime utilizzano per attraversare le frontiere esterne dell'Unione Europea".

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