L'UE ha il dovere morale di impedire la guerra civile in Ucraina. J. Sapir
Le uniche tre condizioni per evitare la distruzione definitiva del paese
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Dopo gli eventi drammatici in Ucraina orientale di ieri, venerdì 2 maggio, si sta arrivando alla guerra civile e alla divisione del paese. Con questa premessa, Jacques Sapir torna a occuparsi della grave crisi nel paese, sostenendo come al "fronte" di Slavjansk si è aggiunto quello di Odessa, dove gli scontri tra sostenitori del governo e insorti filo-russi hanno provocato almeno 3 morti e dove un incendio criminale ha ucciso circa quaranta persone.
Tuttavia, prosegue Sapir, ci sono dei fatti indiscutibili, che sono riconosciuti dalla maggior parte degli osservatori. Da RussEurope, traduzione di Voci dall'estero:
1. L'Ucraina orientale è in uno stato di insurrezione. Ai militanti partigiani di un'unione con la Russia si uniscono degli ucraini che esprimono la loro profonda sfiducia verso il governo di Kiev e i suoi sostenitori. Una parte significativa della popolazione ha difeso i sostenitori di un'unione con la Russia, mentre qua e là delle parti più o meno importanti delle forze di sicurezza (polizia ed esercito) hanno preso posizione a favore di questi attivisti o si rifiutano di agire contro di loro. La versione ufficiale diffusa a Kiev o nelle capitali europee, secondo la quale si tratterebbe solo di poche decine di agitatori pagati da Mosca, diventa insostenibile ed è moralmente scandalosa.
2 . In queste condizioni, la volontà del governo provvisorio di portare avanti quella che viene chiamata "operazione anti-terrorismo", è diventata la principale causa delle violenze mortali. E' urgente che il Governo ribadisca alle sue forze di sicurezza che la violenza non solo non risolve nulla, ma di ora in ora peggiora la situazione. Solo un immediato ritiro delle forze del governo provvisorio è in grado di riportare la calma.
3. Questo governo de facto persiste in un atteggiamento suicida: esso pretende di essere l'unico a poter decidere sul compromesso costituzionale indispensabile per un ritorno alla stabilità, ma si comporta in modo tale che oramai sta rapidamente perdendo la sua autorità e legittimità nelle regioni orientali dell'Ucraina. E chi sarà d'accordo e accetterà di negoziare con un governo che ormai ha le mani macchiate di sangue? Questo è possibile solo se il governo provvisorio cambia il suo atteggiamento. Ma dopo quello che è successo oggi, sarà costretto a fare concessioni importanti.
4 . I governi dei paesi dell'Unione europea, ma anche gli Stati Uniti e il FMI, sono chiusi in una negazione della realtà che sta diventando sempre più preoccupante. Concentrano la loro attenzione sulla Russia, cosa che non corrisponde alla situazione. Ripetiamo: non siamo in presenza di "alcuni agitatori", ma di un movimento insurrezionale. Questa realtà deve essere accettata. Inoltre, si fanno dei castelli in aria con un piano di stabilizzazione finanziaria, mentre il paese sta scivolando sempre più rapidamente verso la guerra civile.

E' quindi importante, se vogliamo evitare il peggio, e supponendo che siamo ancora in tempo, cosa che è in dubbio dopo gli eventi di oggi, capire che c'è una soluzione alla situazione dell'Ucraina solo a tre condizioni:
1 . Una dichiarazione congiunta da parte degli Stati Uniti, dei principali paesi dell'Unione europea e della Russia su una futura Ucraina indipendente, in cui si deve precisare che questo paese non intende aderire, neanche da lontano, all'UE o alla NATO. Il corollario di questa affermazione è che la sfilza di sanzioni contro la Russia dovrebbe cessare il più presto possibile.
2 . Il futuro istituzionale dell'Ucraina dovrebbe riconoscere il dualismo tra la parte Occidentale e la parte Orientale del paese. La forma precisa, federalismo o confederazione, deve essere decisa solo dagli ucraini, nel quadro di una Assemblea Costituente o di una commissione di riconciliazione nazionale.
3 . Ma, soprattutto, è importante fermare le violenze e per far ciò è indispensabile che il governo provvisorio richiami tutte le forze, esercito e guardia nazionale, che sono attualmente schierate nel paese. Da parte sua, la Russia deve impegnarsi a non intervenire, né direttamente né indirettamente.
Forse è possibile fermare l'ingranaggio infernale della guerra civile. Ora la responsabilità è dei paesi dell'Unione europea, che agiscano in tal senso. La responsabilità davanti alla Storia dell'UE e di alcuni dei paesi membri per la destabilizzazione dell'Ucraina impone loro moralmente di agire per evitare la catastrofe. Ma dobbiamo agire in fretta. Potrebbe già essere troppo tardi.
Per la traduzione completa si rimanda e si ringrazia Voci dall'estero


