Lula difende la sovranità del Venezuela e di Cuba di fronte alle minacce USA

Doppia sfida di Lula: sovranità di Venezuela-Cuba e rinnovamento della sinistra

2129
Lula difende la sovranità del Venezuela e di Cuba di fronte alle minacce USA

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Il presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha difeso con forza la sovranità di Venezuela e Cuba, condannando al contempo la crescente pressione militare degli Stati Uniti nella regione caraibica. L’intervento è avvenuto durante il 16° Congresso annuale del Partito Comunista del Brasile (PCdoB), tenutosi nel Centro Congressi Ulysses Guimarães della capitale Brasilia.

Nel suo discorso, Lula ha affermato con decisione che «il popolo venezuelano è padrone del proprio destino e nessun presidente di un altro paese deve dettare come saranno il Venezuela o Cuba». Una presa di posizione netta a sostegno dei due paesi, spesso al centro di tensioni geopolitiche con Washington e che adesso sono nel mirino delle cannoniere schierate nei Caraibi.

Il presidente brasiliano ha inoltre denunciato gli attacchi recenti condotti dagli Stati Uniti contro imbarcazioni in acque internazionali vicino alla costa venezuelana, azioni giustificate da Washington con presunti legami con il narcotraffico. Un altro punto fermo del suo discorso è stata la condanna dell'inclusione di Cuba nella lista unilaterale statunitense degli Stati che patrocinano il terrorismo, un atto da lui definito inaccettabile, mentre rivolgeva un saluto alla delegazione cubana presente in sala.

Oltre alla politica estera, Lula ha dedicato una parte significativa del suo intervento a una riflessione interna sulla sinistra. Secondo il leader brasiliano, la sinistra deve compiere una profonda autocritica per contrastare efficacemente l'ascesa dell'estrema destra. Ha attribuito le passate sconfitte elettorali a un fallimento nella comunicazione, sottolineando come il discorso della sinistra sia spesso «molto lontano dal livello di comprensione di milioni e milioni di persone».

Riflettendo sulle sfide attuali, Lula si è chiesto come figure come l’ex presidente di estrema destra Jair Bolsonaro siano potute arrivare al potere. Il monito è stato chiaro: la sinistra «deve smettere di parlare solo con sé stessa» e deve invece impegnarsi per convincere quella fetta di popolazione che non è ancora stata conquistata. Ha osservato che la democrazia è stata sconfitta in vari paesi della regione perché non ha adempiuto alla sua funzione di garantire uguaglianza, benessere sociale, alimentazione, salari dignitosi, educazione e diritti umani.

Concluso da un fragoroso applauso, il discorso dell’ex leader sindacale ha lanciato una sfida: calibrare il messaggio politico e rivolgerlo direttamente alla classe lavoratrice brasiliana, non alle élite finanziarie. La missione, ha concluso Lula, è trasformare gli ideali in pratiche concrete e riconnettersi con chi si trova al di fuori dello spettro politico della sinistra, per permettere a quest'ultima di crescere in modo «contundente e pratico».

Una chiamata all'azione che unisce la difesa della sovranità dei popoli alla necessità di un rinnovamento interno del campo di sinistra.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2" di Marinella Mondaini Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

Il futuro del gasdotto russo "Power of Siberia 2"

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti