«L'unico in grado di farlo è Israele»: Petro denuncia un «attacco hacker» alle elezioni in Colombia

5373
«L'unico in grado di farlo è Israele»: Petro denuncia un «attacco hacker» alle elezioni in Colombia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha denunciato una presunta ingerenza esterna di Israele nel processo elettorale del suo paese, volta a modificare i risultati e a favorire il candidato conservatore Abelardo de la Espriella. Durante un intervento, il presidente ha affermato che si sarebbe verificata una violazione del software elettorale, che avrebbe consentito di apportare modifiche ai dati dei seggi elettorali.

Le accuse di Petro

Petro ha ribadito le sue critiche al conteggio preliminare effettuato dal software della società Thomas Greg & Sons, coinvolta in uno scandalo relativo alla gara d'appalto per la produzione dei passaporti. In precedenza, il presidente colombiano aveva affermato che il responsabile nazionale del registro elettorale, Hernán Penagos, si sarebbe «rifiutato sistematicamente di fornire il codice sorgente, requisito fondamentale per la trasparenza elettorale».

«Avevo avvertito che il software dei fratelli Bautista era vulnerabile, secondo la sentenza del Consiglio di Stato del 2018, e che doveva essere sostituito con un software pubblico. Ho richiesto per tempo una verifica specialistica del software dei fratelli Bautista, ma il responsabile dell'anagrafe elettorale non l'ha permessa», ha scritto.

Secondo le sue argomentazioni, vi sarebbero prove di manomissioni nella piattaforma tecnologica. «Ebbene, oggi disponiamo di prove relative a un cambiamento degli indirizzi IP di diversi server della Registratura Nazionale. Ciò significa che il software è stato violato e che altri hanno inserito dati relativi ai seggi e alle postazioni di voto», ha aggiunto.

Nel corso del suo intervento, il presidente ha puntato il dito direttamente contro i presunti responsabili dell'«attacco hacker»: «L'unico al mondo in grado di fare una cosa del genere è lo Stato di Israele».

Di fronte a questa denuncia, il presidente ha ribadito la sua richiesta di «scrutinio di tutti i seggi» e ha chiesto il «riconteggio di tutti i voti con un'analisi delle violazioni del software elettorale e dei seggi che hanno subito alterazioni». D'altra parte, ha invitato alla «calma e alla moderazione per ottenere uno scrutinio approfondito e ben condotto che rifletta la reale volontà dei cittadini».

Al momento, Israele non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alle accuse del presidente colombiano.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti