L'Unione economica eurasiatica contribuirà a ridurre la dipendenza dei suoi Stati membri dall'euro e dal dollaro
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L'Unione economica eurasiatica (EEU) che dal 1° gennaio 2015 sostituirà l'Unione doganale esistente tra Russia, Bielorussia e Kazakistan, contribuirà a ridurre la dipendenza dei suoi stati membri dall'euro e dal dollaro nel commercio reciproco, ha sostenuto il Vice Presidente dell’Associazione russa degli industriali e degli imprenditori, Alexander Murychev, durante l’Eurasian Economic Congress.
Russia, Bielorussia e Kazakistan hanno già firmato e ratificato un trattato che istituisce l'Unione economica eurasiatica. Ai tre paesi si è aggiunta l’Armenia, che ha firmato il trattato a Minsk il 10 ottobre.
Secondo Igor Suvorov, presidente della Interstate Bank, attualmente il 55% di tutte le transazioni transnazionali tra i paesi della CSI vengono condotte in rubli, il 30% in dollari, il 9% in euro e il resto in altre valute nazionali degli stati membri dell'organizzazione. "L'obiettivo è quello di aumentare la quota delle monete nazionali nelle operazioni per ridurre l'uso del dollaro e dell'euro", ha detto Suvorov.
Tuttavia, i partecipanti al Congresso "hanno convenuto che è ancora troppo presto per discutere la creazione di una moneta unica per la EEU, poiché richiederebbe un regolatore sovranazionale comune e un centro di emissione unitario”, ha aggiunto Suvorov.


