L'Unione euroasiatica è realtà: si unisce un quinto delle risorse di gas e il 15% del petrolio mondiale
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Russia, Bielorussia e Kazakistan hanno firmato oggi il trattato per la costituzione dell'Unione economica eurosiatica che entrerà in vigore il 1 gennaio 2015.
L'accordo prevede la libera circolazione di beni, servizi, capitali e lavoratori all'interno dell'Unione e una politica comune nei principali settori economici: energia , industria, agricoltura e trasporti. Questo trattato "è storico, segna un'epoca", ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin, dopo la firma del documento. Il nuovo mercato comune comprende 170 milioni e punta a diventare il nuovo aggregatore economico nello scenario post- sovietico e un "centro potente e attraente", secondo le parole di Putin, che ha anche ricordato come si sono unite un quinto di tutte le risorse globali di gas e quasi il 15 % del petrolio a livello mondiale.
Putin ha poi precisato come l'Unione eurasiatica sta negoziando la creazione di una zona di libero scambio con il Vietnam e rafforzerà la cooperazione economica con la Cina. Si potrebbe anche offrire regimi commerciali preferenziali ad Israele e India.
L'Armenia e il Kirghizistan sono in trattativa per unirsi alla nuova organizzazione.


