"L’Unione Generale del Lavoro ha indetto uno sciopero generale in tutto il territorio della Repubblica per il 13 dicembre", una comunicazione sulla pagina facebook del sindacato tunisino
1051
Il Sindacato ha indetto lo sciopero per protestare contro l’attacco di martedì contro la sua sede, “orchestrato da parte di militanti islamici vicini al partito Ennahda, che guida il governo”, si legge nel comunicato. L’UGTT chiede, inoltre, l'arresto degli assalitori e lo scioglimento della “Lega di Protezione della Rivoluzione”, una sorta di milizia governativa sorta per sostenere la rivoluzione.
Le sezioni locali della UGTT hanno invece indetto per oggi uno sciopero a Sidi Bouzid, Kasserine e Sfax.
Poco prima che il sindacato annunciasse lo sciopero, Rached Ghannouchi, leader del partito islamico, ha denunciato l’UGTT definendola "opposizione radicale".
"L'UGTT dovrebbe essere un’organizzazione sindacale e non un partito di opposizione radicale," ha detto. "L’appello ad uno sciopero generale è un affare politico, soprattutto quando ha delle motivazioni politiche e non sociali". "Uno sciopero generale non cambia il governo in una democrazia. Un cambiamento di governo avviene solo a seguito di una mozione di sfiducia o attraverso elezioni", ha detto Ghannouchi.


