M. Di Stefano (M5S): "Per sconfiggere l'Isis dobbiamo bloccargli la carta di credito. E i codici li conoscono i nostri alleati"
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Scrive oggi il Capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Commissione Affari Esteri, Manlio Di Stefano, su Facebook: "Se realmente Gentiloni vuole difenderci dalla minaccia terrorista e vuole abbattere il mostro ISIS, non deve andare in Libia, ma stanare i nostri “alleati": Arabia Saudita e Turchia. Il grande intellettuale statunitense Chomsky ha definito correttamente l'ISIS come "nulla più che una società offshore dell'Arabia Saudita" e sui legami di Ankara con i terroristi ormai neanche più la stampa mainstream può far nulla per nasconderli.
E allora qui arriviamo al punto focale, la madre di tutte le ipocrisie occidentali. Qualcuno si ricorda del Gruppo di Lavoro sul contrasto al finanziamento dell'ISIS (GCFI), di cui l'Italia fa parte, annunciato in pompa magna alla Farnesina nel marzo 2015 con co-presidenti Stati Uniti e, in modo abbastanza comico, Arabia Saudita e come membri Turchia e le altre monarchie del Golfo?
Proprio in questo momento, a mia prima firma, abbiamo depositato un'interrogazione in cui chiediamo al Ministro Gentiloni di rispondere immediatamente sui risultati e i lavori di quel gruppo di cui non si hanno più notizie. Nel caso in cui non dovessimo ricevere risposte, con un silenzio assenso assordante, avremo la conferma di quello che ormai è sempre più chiaro: i finanziatori sono all'interno di quel Gruppo. Per stanare l'ISIS non serve andare in Libia, dove creeremo solo migliaia di nuovi terroristi, serve bloccare la loro carta di credito. E i codici li conoscono i nostri “alleati".
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Pubblicato da Manlio Di Stefano - M5S su Venerdì 11 marzo 2016

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