Maduro promette di porre fine alla guerra economica lanciata dalla borghesia
La speculazione della destra che vuole gettare il Venezuela nel caos
Il sostegno del popolo venezuelano è uno strumento vincente per sradicare le radici della guerra economica contro il paese sudamericano. Ne è convinto il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, secondo il quale il governo di Caracas affronterà risolutamente la guerra economica della destra venezuelana che, attraverso meccanismi di speculazione, accaparramento, sovrapprezzi o appropriazione indebita nell’uso delle valute, vuole gettare il Venezuela nel caos.
"Questo problema – ha affermato - lo risolviamo alla radice. Abbiamo una Costituzione in mano, abbiamo le idee, le risorse, la forza, l’appoggio dei lavoratori e della classe operaia e non possiamo più continuare con questa borghesia che prende in giro il popolo".
Maduro ha fatto riferimento all'importanza di metodizzare il processo di distribuzione in tutti i punti del Venezuela, per poi evidenziare che il governo di Caracas ha in programma di realizzare alcune misure, attraverso una legge, per affrontare la difficile distribuzione e le forniture dei prodotti che reclamano i cittadini.
Alcuni gruppi mafiosi, ha ribadito Maduro, sfruttano i nomi dei proprietari delle imprese per soddisfare i loro interessi con il fine di turbare la situazione economica del Venezuela.
Poi ha fatto eco sull'importanza di sedersi al tavolo delle trattative per risolvere le discrepanze esistenti tra il governo e la parte imprenditoriale del paese e ha sottolineato il ruolo di primo piano che il popolo venezuelano può svolgere nella ripresa economica della nazione latinoamericana.
Martedì scorso, Maduro ha accusato un’impresa di cospirazione contro il popolo venezuelano e ha ordinato di agire nei confronti degli amministratori e dei proprietari di questa società non identificata.


