Malesia. "Andremo in ogni angolo del paese e continueremo la nostra lotta", Anwar Ibrahim.

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Malesia. "Andremo in ogni angolo del paese e continueremo la nostra lotta", Anwar Ibrahim.

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Giovedì il capo della polizia di Selangor Hisan Hamzah ha dichiarato ad AFP che il leader dell'opposizione Anwar Ibrahim e le 33 persone che hanno parlato alla grande manifestazione di ieri a Kuala Lampur vanno incontro ad accuse di sedizione, con pene che arrivano fino ai cinque anni di carcere. L'annuncio è stato commentato dal partito di Anwar come “una minaccia politicamente motivata”, con lo scopo di silenziare le protesta contro le irregolarità delle elezioni di domenica, che hanno confermato al potere il Barisan Nasional del primo ministro Najib Razak dopo 56 anni di guida interrotta.
Promettondo di non arendersi mai in una manifestazione oceanica di mercoledì, Anwar ha annunciato una nuova protesta nel suo stato di Penang per domenica prossima, con molte altre che che ne seguiranno. "Andremo in ogni angolo del paese e continueremo la nostra lotta. Non ci arrenderemo mai", ha dichiarato Anwar, che rischia ora un processo penale a breve. Anwar ha anche dichiarato che presenterà presto le prove delle frodi perpetrate durante le elezioni, mentre Il primo ministro Najib ha rigettato le accuse e chiesto ai suoi oppositori di accettare l'esito popolare.
Un portavoce di Barack Obama si è congratulato con la vittoria di Najib, ma ha dichiarato come gli Stati Uniti “notano le preoccupazioni riguardanti presunte irregolarità nella condotta delle elezioni, e credono sia importante che le autorità malesiane risolvano tutti I timori sollevati”. 

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