Mali: Al via le operazioni di terra contro i gruppi armati che occupano il nord
Rapite 41 persone in un impianto estrattivo algerino
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Dopo cinque giorni di raid aerei, oggi hanno preso il via le operazioni di terra delle truppe speciali francesi. Da Bamako una colonna di 40 blindati si sta dirigendo verso il nord del Mali mentre truppe francesi e maliane, dopo aver lasciato la città di Niono, stanno cercando di riconquistare la città di Diabaly, occupata sabato dai gruppi ribelli e bombardata nei giorni scorsi.
Le forze francesi saranno rafforzate dall’arrivo dei primi 200 dei 900 soldati di un contingente nigeriano che sarà dispiegato nell’ambito della Missione internazionale di sostegno al Mali (Misma), costituita da soli eserciti africani. La Nigeria guiderà l’intervento africano nel Paese.
Connesso agli eventi in Mali sembrerebbe essere il rapimento di 41 persone dopo l’assalto al campo di gas naturale di In Amenas, in Algeria. Il sito estrattivo, che si trova vicino al confine con la Libia, è gestito da una joint venture tra British Petroleum, la norvegese Statoil e la compagnia petrolifera nazionale algerina Sonatrach. L’assalto e i rapimenti sono stati rivendicati da uno splinter group di ad al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqim), la brigata Khaled Abul Abbas, guidata da Mokhtar Belmokhtar, uno dei leader storici di Aqim, e motivato “dalla flagrante interferenza dell’Algeria nell’aprire il proprio spazio aereo ai caccia francesi che colpivano le basi islamiste nel nord del Mali. Rilasciati i cittadini algerini, gli operatori rapiti sarebbero di diverse nazionalità: americana, irlandese, inglese, giapponese, norvegese.


