Mali: i golpisti approvano una nuova costituzione, mentre l'Ecowas studia un possibile intervento

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Mali: i golpisti approvano una nuova costituzione, mentre l'Ecowas studia un possibile intervento

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In diretta televisiva, i leader militari protagonisti del colpo di stato in Mali hanno annunciato l'approvazione di una nuova costituzione di 69 articoli complessivi, volti a ristabilire l'ordine ed il rispetto del diritto nel paese. Finchè non saranno indette elezioni legislative e presidenziali, il capitano Amadou Sanogo sarà capo di Stato incaricato di formare un nuovo governo, composto da 26 membri delle forze di sicurezza e 15 civili, cui sarà assegnata l'immunità processuale.
Migliaia di persone hanno manifestato a Bamako in supporto del colpo di stato e contro un possibile intervento estero. L'atteggiamento dei golpisti ignora però gli avvertimenti della comunità internazionale, che attraverso l'Ecowas (la Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale)  ha ordinato il ritorno all'ordine costituzionale. Martedì 27 marzo si è infatti riunita ad Abidjan in Costa d'Avorio un'assemblea straordinaria durante la quale è stato condannato "senza equivoci" il colpo di stato. L'Ecowas ha dichiarato che nel giro di un paio di giorni manderà una delegazione per assicurarsi che i golpisti rispettino la volontà della comunità internazionale e che rinuncino al potere. La delegazione sarà condotta dal capo di stato della Costa d'Avorio, Alassane Ouattara, presidente dell'Ecowass, e sarà composta da altri cinque presidenti africani: Blaise Compaoré, Burkina Faso - nominato anche mediatore nella crisi in Mali in seguito al colpo di stato e nel conflitto armato nel Nord del paese -, Boni Yayi, presidente del Benin e dell'Unione Africana, Ellen Johnson Sirleaf, Liberia, Mahamadou Issoufou, Niger e Goodluck Jonathan, Nigeria. Se i militari autori del colpo di stato dovesse rifiutare di resituire il potere al legittimo presidente Amadou Toumani Touré, l'Ecowas prevede l'utilizzo della forza.

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