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USA, Direttore della DIA: "L''opposizione' siriana è frustrata e non può più rovesciare Assad"

 

Il generale statunitense Robert Ashley, direttore della Defense Intelligence Agency, durante l'esposizione della sua relazione al commissione della Difesa del Congresso, ha ribadito che i gruppi armati di opposizione in Siria sono impossibilitati a rovesciare il Presidente Assad.


Il generale statunitense Robert Ashley, direttore della Defense Intelligence Agency, DIA, nel suo report presentato ieri alla commissione sicurezza del Congresso, ha ribadito che l'opposizone armata in Siria è ormai 'frustrata' e 'impossibilitata' a rovesciare il Presidente Assad.
 
"Il regime del presidente siriano Bashar al-Assad rafforzando il suo slancio militare contro l'opposizione armata durante lo scorso anno con il continuo sostegno della Russia e dell'Iran è pronto a esercitare maggior potere in un ambito post-conflitto. Da quando hanno riconquistato la città strategica di Aleppo alla fine del 2016, le forze del proregime hanno in gran parte contenuto le forze di opposizione nella Siria occidentale e hanno conquistato ampie aree di territorio dall'ISIS nella Siria orientale", ha riferito Ashley.
 
Il Direttore della DIA ha sottolineato che "l'opposizione siriana è frammentata, demoralizzata e afflitta da gravi carenze di risorse aggravate da pesanti lotte intestine, è sulla difensiva con poche prospettive di invertire il suo declino.
 Il Fronte al-Nusra affiliato ad al-Qaeda ha superato i suoi principali rivali dell'opposizione la scorsa estate e ha consolidato la sua posizione di gruppo di opposizione dominante nella Siria nord-occidentale, complicando ulteriormente gli sforzi per ridurre il conflitto."
 
Ashely ha poi spiegato che "anche se la Russia ha riduto il suo ruolo militare diretto in Siria, mentre le operazioni contro l'ISIS diminuiscono, Mosca fornirà ulteriore sostegno militare al regime e probabilmente continuerà ad aiutare Damasco a formare e equipaggiare le forze siriane. La Russia è diventata il principale interlocutore tra Damasco e la più ampia comunità internazionale, un ruolo che ci aspettiamo che cerchi di preservare in un ambi postconflitto, incluso il coinvolgimento nella creazione di una risoluzione diplomatica al conflitto e limitata agli aiuti umanitari e ai progetti di ricostruzione."  
 
Fonte: http://www.dia.mil
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