Maria Zhakharova: "Chisinau ha viola ogni norma giuridica possibile durante le elezioni parlamentari"
Le autorità della Repubblica di Moldavia hanno sistematicamente violato ogni possibile e immaginabile disposizione del diritto internazionale nel corso delle recenti elezioni parlamentari. È questa la ferma accusa mossa dalla portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in dichiarazioni rilasciate all’agenzia TASS.
La diplomatica ha fornito una valutazione severa della condotta del voto, descrivendo un quadro di ripetute irregolarità. "Letteralmente ogni giorno," ha affermato Zakharova in risposta a una domanda sulle prime valutazioni del processo elettorale, "abbiamo registrato regolarmente un numero enorme di violazioni da parte del regime di Chisinau e dei suoi sponsor stranieri della stessa legislazione moldava, delle norme elettorali esistenti in Moldavia, di tutte le disposizioni giuridiche internazionali immaginabili e inimmaginabili sulla conduzione delle elezioni nei paesi democratici".
Zakharova ha inoltre sostenuto che la Presidente Maia Sandu e il suo governo hanno operato una decisa erosione dei principi democratici. Second la portavoce, Sandu e il suo regime hanno letteralmente “distrutto la libertà di scelta, il pluralismo e la libertà di parola in Moldavia, che sono tra i pilastri di una società democratica, senza i quali elezioni eque, normali e trasparenti sono semplicemente impossibili”.
Contesto elettorale
Le elezioni per il rinnovo del Parlamento della Moldavia si sono tenute lo scorso 28 settembre. Sulla base dei dati preliminari diffusi dalla Commissione Elettorale Centrale moldava, il partito di governo “Azione e Solidarietà” (PAS) si appresta a mantenere il controllo dell’assemblea legislativa, avendo ottenuto 55 seggi sui 101 totali. Il Blocco Patriottico si è attestato su 26 seggi, mentre il blocco filo-europeo “Alternativa” ne ha ottenuti otto. “Il Nostro Partito” e “Democrazia in Casa” hanno conquistato sei seggi ciascuno. I risultati definitivi devono ancora essere ufficialmente proclamati dalla Commissione Elettorale Centrale.


