Media USA: L'attacco agli impianti nucleari iraniani non ha avuto il successo sperato

1772
Media USA: L'attacco agli impianti nucleari iraniani non ha avuto il successo sperato

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

CNNNBC News e The New York Times citando fonti a conoscenza della questione, hanno rivelato che, da una prima valutazione dell'intelligence statunitense, gli attacchi di Washington contro gli impianti nucleari iraniani non sono riusciti a distruggere i componenti principali del programma nucleare di Teheran e probabilmente lo hanno solo ritardato di sei mesi.

In pratica, è emerso che gli impianti di Fordo, Natanz e Isfahan non hanno subito danni auspicati da alcuni funzionari della Casa Bianca, oltre al fatto che la Repubblica islamica mantiene ancora il controllo di quasi tutto il suo materiale nucleare.

In pratica, se l’Iran decidesse di costruire un'arma nucleare, potrebbe ancora farlo in tempi relativamente brevi.

Inoltre, si osserva che gran parte delle scorte di uranio arricchito dell'Iran è stata spostata prima degli attacchi, che hanno distrutto solo una piccola parte del materiale nucleare. Il componente chiave potrebbe essere stato trasportato verso impianti nucleari iraniani segreti.

Addirittura, secondo una fonte, le centrifughe sarebbero praticamente intatte.

Conclusioni poco incoraggianti per Trump

Secondo le fonti dei media statunitensi, i danni sono stati limitati principalmente alle strutture in superficie, come l'infrastruttura elettrica dei siti e alcuni degli impianti utilizzati per convertire l'uranio in metallo per la presunta fabbricazione di bombe.

A tal proposito, anche le prime valutazioni israeliane sulla distruzione hanno messo in dubbio l'efficacia degli attacchi. Funzionari della difesa israeliani hanno confermato di aver raccolto prove che le strutture sotterranee di Fordo non sono state distrutte.

Dunque, questi resoconti contraddicono le dichiarazioni iniziali del presidente Donald Trump, secondo cui le strutture erano state "completamente distrutte". Da parte sua, il Pentagono ha osservato che l'operazione militare si è svolta come previsto ed è stata un "successo schiacciante".

Prima dell'attacco, l'esercito statunitense aveva offerto una serie di ipotesi su quanto il programma iraniano avrebbe potuto subire ritardi a seguito del bombardamento. Queste variavano da un minimo di pochi mesi a un massimo di alcunianni.

Reazione della Casa Bianca

Da parte sua, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha messo in discussione le indiscrezioni pubblicate dai media. "Questa cosiddetta 'valutazione' è completamente errata ed è stata classificata come 'riservata', eppure è stata fatta trapelare alla CNN da una fonte anonima, di basso livello, all'interno dell'intelligence", ha scritto sul suo account X.

"La fuga di notizie di questa cosiddetta valutazione è un chiaro tentativo di denigrare il presidente Trump e screditare i coraggiosi piloti da caccia che hanno condotto una missione impeccabile per distruggere il programma nucleare iraniano", ha continuato il portavoce. "Sappiamo tutti cosa succede quando si sganciano 14 bombe da 30.000 libbre sui propri obiettivi: l'annientamento totale".

Nel frattempo, il capo dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, Mohammad Eslami, ha condannato gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro gli impianti nucleari iraniani e ha affermato che Teheran aveva preso una serie di accordi preventivi per ripristinarne l'operatività.

______________________________________________________________________________________________-

GAZA HA BISOGNO DI TUTTI NOI: PROPRIO IN QUESTO MOMENTO

l'AntiDiplomatico è in prima linea nel sostenere attivamente tutti i progetti di Gazzella Onlus a Gaza (Gli eroi dei nostri tempi).

Acquistando "Ho ancora le mani per scrivere. Testimonianze dal genocidio a Gaza" (IL LIBRO CON LA L MAIUSCOLA SUL GENOCIDIO IN CORSO) sosterrete i prossimi progetti di "Gazzella Onlus" per la popolazione allo stremo.

Clicca QUI Per Seguire OGNI GIORNO le attività BENEFICHE di GAZZELLA ONLUS.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti