Mentre Cina e Usa si contendono il primato in campo monetario, l'Europa, grazie all'euro, è destinata all'irrilevanza. Jacques Sapir

Stiamo entrando in una nuova era caratterizzata dalla frammentazione del sistema monetario internazionale

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Mentre Cina e Usa si contendono il primato in campo monetario, l'Europa, grazie all'euro, è destinata all'irrilevanza. Jacques Sapir

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Due eventi importanti hanno appena avuto luogo alla fine del mese di aprile 2015, scrive Jacques Sapir sul blog RussEurope, la formalizzazione dei paesi fondatori dell'AIIB, creata su iniziativa della Cina in concorrenza con la Banca mondiale, ma anche la formalizzazione del pool di riserve valutarie dei BRICS. Questi due eventi indicano che il mondo è in procinto di uscire dal sistema "post-Bretton Woods", o dollar-standard. La loro importanza nel medio e lungo termine può essere considerevole. Ma questi eventi indicano anche che l'uscita da questa crisi, in realtà, produrrà una frammentazione del sistema monetario internazionale. Probabilmente nessun paese riuscirà a estendere la sua egemonia sul sistema monetario (e finanziario) internazionale, come gli Stati Uniti hanno fatto dopo la fine della seconda guerra mondiale. Da questo punto di vista è altamente simbolico che questi due eventi abbiano avuto luogo nel mese di aprile 2015, cioè l'ingresso del mondo, 70 anni dopo la vittoria contro il nazismo, in una nuova era, che non è più il "dopoguerra".

Ripercorrendo quella che definisce decomposizione del sistema monetario internazionale, che copre il periodo 1957-2007, e soffermandosi in particolare sulla fine del sistema di Bretton Woods, il conflitto tra Stati Uniti e Francia con Parigi che contestava la supremazia monetaria americana, l'opposizione degli Stati Uniti a qualsiasi approccio globale per una possibile riforma del sistema monetario internazionale e l'incapacità dei paesi europei, impigliati in euro, di far sentire la loro voce, Sapir spiega come, per reagire a questa crisi strutturale, la Cina e gli altri Paesi BRICS abbiano intrapreso le iniziative sopra menzionate.

l "pool" di riserve monetarie, che è un'iniziativa puramente "BRICS", si propone di sostituirsi al FMI nella gestione delle crisi di liquidità e crisi monetarie nei paesi emergenti. In questo "pool", la quota della Cina sarà pari a 41 miliardi, quella di Russia, India e Brasile di 18 miliardi ciascuno e la quota del Sudafrica sarà di 5 miliardi. L'importo complessivo sarà di 100 miliardi di dollari, ai quali vanno aggiunti la capacità di indebitamento del "pool". L'AIIB mobiliterà un importo equivalente, ma che sarà più specificamente destinato a finanziare gli investimenti nelle infrastrutture. Naturalmente, progetti di integrazione dei sistemi ferroviari nell'ambito dell'Unione Eurasiatica, cioè l'integrazione e la modernizzazione delle ferrovie cinesi, della Russia, del Kazakistan e della Bielorussia potrebbero essere i principali beneficiari dei prestiti dell'AIIB.
 
Sapir fa notare che se gli Stati Uniti e il Giappone sono contrari all'AIIB, i paesi europei hanno aderito. Infatti, la costituzione dell'AIIB simboleggia il relativo isolamento degli Stati Uniti. Washington aveva infatti criticato apertamente l'istituzione. E' chiaro, infatti, che la nuova istituzione è l'affermazione del potere economico della Cina, la sua crescente influenza in Asia e più in generale nel mondo. Soprattutto, mostra la sua capacità di unire i paesi ed i poteri al suo fianco, e ben al di là del singolo cerchio di paesi emergenti o suoi alleati naturali, come la Russia. Da questo punto di vista, l'AIIB ma anche la costituzione del "pool" di riserve monetarie dei paesi BRICS, in cui la Cina ha un ruolo importante, firmano la condanna a morte delle ambizioni della Russia di vedere il rublo come valuta di riserva regionale.

Questi due eventi indicano una nuova divisione dei ruoli nel contesta dell'alleanza anti-americana che sta emergendo, la Cina assicura l'aspetto monetario e finanziario mentre la Russia assicura il controllo dei flussi di energia e della dimensione militare.
 
La nuova istituzione finanziaria è dunque in competizione sia con la Banca Mondiale sotto l'influenza americana che con la Banca asiatica di sviluppo (ADB), che è attualmente dominata da Giappone e Stati Uniti. In questo gioco di potere delle istituzioni internazionali, Washington non è riuscita a garantirsi un'alleanza anti AIIB, e questo semplice fatto dimostra l'entità della perdita di influenza causata dall'iniziativa cinese.
 
Questi sono passi importanti nella definizione di quello che potrebbe essere il mondo del XXI secolo. Ma il potere finanziario degli Stati Uniti rimane formidabile, ed è probabile che il paese si adopererà per mantenere, anche in via residuale, la preminenza monetaria e finanziaria. Dovremmo quindi aspettarci grandi sconvolgimenti in campo monetario internazionale. Si noti che l'Europa, a causa dell'euro e dei suoi problemi, è condannata ad essere uno spettatore della battaglia. Questa è un'altra, e spesso ignorata, conseguenza della moneta unica. 

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