Cresce il timore di un immediato default in Ucraina a causa delle preoccupazioni dei mercati sulla possibilità di un possibile collasso del cessate il fuoco in vigore con i separatisti delle regioni orientali: i costi sul prestito del paese sono saliti a
nuovi record ieri, rendendo sempre più complessa la situazione della solvibilità. Nel frattempo la cancelliere tedesca Angela
Merkel ha dichiarato al Bundestag che
l'Europa è pronta per le “trattative tra l'Unione euroasiatica e l'Ue a livello commerciale”. Ma, ha poi precisato, che le sanzioni rimangono “inevitabili” a causa delle azioni russe in Ucraina.
Il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius ha dichiarato a France Inter Radio che ci sono stati nei giorni scorsi un “numero di dichiarazioni dalla parte dell'Ucraina che non hanno aiutato”, in riferimento ai commenti di esponenti dell'autorità governativa di Kiev di unione alla Nato.
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