"Mi sento tradito dall'occidente e dagli altri alleati arabi", il leader del Consiglio Nazionle Siriano, George Sabra
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In un'intervista ad Associated Press sabato, il leader del principale gruppo d'opposizione, il Consiglio Nazionale Siriano, George Sabra, ha usato toni molto duri verso i suoi alleti. Veterano dell'attivismo di sinistra spesso arrestato dal regime di Damasco, Sabra ha sostenuto come il massacro in corso in Siria non sia imputabile alla mancanza di coesione del fronte dei ribelli, ma all'assenza di risposte adeguate da parte della comunità internazionale. “Possiamo avere anche molti amici internazionali, ma purtroppoo non abbiamo ottenuto niente da loro, ad eccezione di qualche dichiarazione di sostegno ed incoraggiamento”, ha dichiarato Sabra, Il “regime di Assad ha meno amici, ma che gli mettono a disposizione tutto”, in riferimento a Russia, Cina ed Iran.
Sabra si trova a Doha a capo della delegazione del CNS nelle trattative tra tutti i gruppi del fronte dei ribelli. Il Cns si è dichiarato riluttante ad accettare la proposta di Seif per la creazione di una nuova piattaforma unica assembleare suddivisa in 60 seggi, 20 dei quali al Cns. Gli Stati Uniti hanno recentemente manifestato tutta la loro frustrazione sulla mancanza di coesione interna all'opposizione ad Assad, causa principale secondo Washington di un maggiore supporto internazionale alla loro causa.


