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Militanti e candidati di Potere al Popolo fermano uno sfratto con tre bambini in provincia di Brescia

 
 


A Ospitaletto in provincia di Brescia militanti e candidati di Potere al Popolo hanno fermato lo sfratto di una famiglia con tre bambini. La casa è pignorata perché il capofamiglia ha perso il lavoro e non può più fare fronte al mutuo. Una volta la magistratura non avrebbe sbattuto in mezzo ad una strada una famiglia, ora con le nuove leggi europee, quelle sperimentate in Grecia per capirci, banche e speculazione si possono mangiare le case dei poveri, dei disoccupati e degli sfruttati. Oramai è diventato un vero e proprio business, o racket: le case vengono pignorate, rivendute per pochi soldi e poi comprate da banche, agenzie, avvoltoi vari che subito vedono moltiplicare da quattro a dieci il valore di ciò che hanno acquistato. E la magistratura o lascia fare, o acconsente nel nome di una priorità del diritto di proprietà rispetto ai diritti sociali, che non è contenuta in alcun articolo della nostra Costituzione, che anzi afferma esattamente il contario. 



A Ospitaletto Potere al Popolo ha fermato questa infamia, ma ce ne sono decine di migliaia in tutta Italia. A Roma invece il Comune vuol buttare fuori da una Casa Popolare una giovane madre con due figli. Lo si fa per assegnare la casa a famiglia migrante. Che ha tutto il diritto di avere una casa a Roma dove ci sono decine di migliaia di appartamenti vuoti. Ma che invece viene scagliata contro un'altra famiglia povera, con il chiaro intento di alimentare la guerra tra chi è oppresso e sfruttato. Tutti i candidati di Potere al Popolo di Roma e Lazio saranno il 15 febbraio a San Basilio per impedire lo sfratto. Perché non accettiamo la legalità separata o contrapposta alla giustizia. Ci vuole un provvedimento di legge nazionale di blocco degli sfratti. Alla facci a di banche e UE. I comuni devono requisire case sfitte per dare una casa a tutti, nativi e migranti, senza alimentare le guerre tra i poveri. Bisogna ripristinare il principio costituzionale che il diritto alla proprietà viene dopo i fondamentali diritti sociali della persona. Cioè prima i poveri, senza distinzione. 


Intanto Potere al Popolo dove può ferma gli sfratti. Perché questo diciamo, questo siamo, questo facciamo.

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