Ministro degli Esteri iraniano: "I russi ci hanno aiutato molto durante la 'guerra dei 12 giorni'"

2495
Ministro degli Esteri iraniano: "I russi ci hanno aiutato molto durante la 'guerra dei 12 giorni'"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Sebbene Teheran e Mosca abbiano sempre mantenuto buoni rapporti, le azioni dell'Occidente nell'ultimo anno hanno spinto il paese persiano a rafforzare ulteriormente i legami con la nazione slava, ha ribadito il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi in un'intervista al The Economist pubblicata oggi.

"Iran e Russia hanno sempre mantenuto ottimi rapporti. Ci hanno aiutato in molti modi diversi. E abbiamo goduto di una cooperazione in molti campi diversi, comprese le questioni militari", ha spiegato il ministro degli Esteri, riflettendo sulle relazioni bilaterali.

A questo proposito, ha confermato che la Russia ha sostenuto la Repubblica Islamica durante lo scambio di offensive con Israele in seguito all'attacco immotivato dello Stato ebraico dello scorso giugno. "I russi ci hanno aiutato molto durante la 'guerra dei 12 giorni ' e da allora abbiamo collaborato ancora di più di prima , quindi posso dire che ora siamo ancora meglio preparati" nel caso di un altro attacco israeliano, ha sostenuto il capo della diplomazia persiana.

Ha anche affermato che gli attacchi dell'Occidente hanno aperto gli occhi all'Iran. "La nostra politica è sempre stata quella di mantenere relazioni equilibrate sia con l'Oriente che con l'Occidente. Vogliamo essere un Paese veramente indipendente, non dipendente da nessun'altra nazione. Ma dobbiamo riconoscere che sono stati i Paesi occidentali a farci capire che Cina e Russia sono migliori amiche di quanto non lo siano loro stessi".

'Guerra dei dodici giorni'

Nelle prime ore del 13 giugno, Israele lanciò un attacco non provocato contro l'Iran, innescando uno scambio di attacchi missilistici e con droni tra le due nazioni. Durante la cosiddetta "guerra dei 12 giorni",  Israele prese di mira  gli impianti nucleari della Repubblica Islamica,  i comandanti militari, gli alti funzionari e gli scienziati nucleari. Molti di loro furonouccisi, insieme alle loro famiglie.

Lo scontro si intensificò quando gli Stati Uniti si unirono all'aggressione, attaccando  tre importanti impianti nucleari iraniani. Teheran rispose all'offensiva statunitense lanciando un  attacco  alla  più grande base militare statunitense  in Medio Oriente, situata in Qatar. Il 24 giugno, Tel Aviv e Teheran annunciarono un cessate il fuoco che pose fine ai combattimenti.

In risposta alle ripetute affermazioni del presidente degli Stati Uniti secondo cui i bombardamenti di Washington avevano pienamente raggiunto i loro obiettivi e distrutto l'industria nucleare del paese persiano, la Guida suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha replicato, lo scorso ottobre, che ciò era possibile solo "nei suoi sogni". 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa di Alessandro Bartoloni La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La guerra culturale degli Usa contro l'Europa

La mano rossa parla solo di guerra? di Raffaella Milandri La mano rossa parla solo di guerra?

La mano rossa parla solo di guerra?

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Era già tutto previsto di Giuseppe Giannini Era già tutto previsto

Era già tutto previsto

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti