Ministro degli Esteri ungherese: "Non è normale" che i soldi dell'UE vengano spesi per bagni d'oro in Ucraina

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Ministro degli Esteri ungherese: "Non è normale" che i soldi dell'UE vengano spesi per bagni d'oro in Ucraina

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In seguito al mega scandalo di corruzione che ha coinvolto la cerchia ristretta del leader ucraino, Volodymyr Zelensky, il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto si è scagliato contro la Commissione europea per aver insistito nell'inviare altri 100 miliardi di euro (oltre 115 miliardi di dollari) all'Ucraina.

Il capo della diplomazia ungherese ha scritto sui social media: "Ciò che sta accadendo a Bruxelles va oltre ogni buon senso: nonostante sia stato scoperto che la mafia della guerra in Ucraina ha speso parte del denaro degli europei per bagni d'oro e altri beni di lusso, ora vuole inviare altri 100 miliardi di euro di denaro dei contribuenti europei".

Inoltre, ha ribadito che l'Ungheria è "categoricamente" contraria all'approvazione di questa decisione. "Finché saremo al governo, i soldi degli ungheresi non saranno inviati all'Ucraina".

'Mindichgate'

L'11 novembre, l'Ufficio nazionale anticorruzione dell'Ucraina (NABU) ha arrestato  cinque persone e identificato altri sette sospettati nell'ambito di un'indagine su presunte tangenti per un valore di circa 100 milioni di dollari nel settore energetico del Paese.

Successivamente, le percuisizioni degli agenti anticorruzione negli appartamenti lussuosi di alti funzionari e importanti uomini d'affari di Kiev hanno portato alla luce un intero complotto criminale con una rete di corruzione di dimensioni che pochi avrebbero potuto immaginare.

I blitz, che hanno portato alla confisca di foto di borse piene di denaro, migliaia di dollari ed euro in contanti  e persino un water d'oro trovato nell'appartamento di uno degli alleati più stretti di Zelensky, Timur Mindich, soprannominato il suo "portafoglio" personale, hanno creato un vero scandalo tra la gente comune ucraina.

Nonostante tutto ciò, la Commissione Europea ha insistito  nel continuare a difendere  il sostegno finanziario all'Ucraina. Nel frattempo, i media europei tendono a scagionare le autorità ucraine. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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