“Molla merita la pena di morte per la gravità delle accuse", il Procuratore capo del Bangladesh Mahbubey Alam
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Il Tribunale dei crimini internazionali del Bangladesh ha emesso una condanna di ergastolo contro Abdul Quader Molla, uno dei leader del partito islamista d'opposizione Jamaat-e-Islami. L'accusa: uccisioni di massa e crimini contro l'umanità durante la guerra d'indipendenza dal Pakistan dal 1971. “Merita la pena di morte per la gravità delle accuse, ma i giudici hanno scelto l'ergastolo”, il commento del Procuratore capo Mahbubey Alam, che ha anche sottolineato come Molla “aveva partecipato direttamente” all'uccisione di oltre 350 persone a Dacca.
Molla è il primo politico da essere trovato colpevole da questo tribunale speciale creato dal governo del primo ministro Sheikh Hasina con l'obiettivo di far giustizia sui crimini commessi dagli islamisti nel periodo della guerra d'indipendenza. La corte è molto criticata dalle organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti umani per la mancata garanzia degli standard minimi processuali. Il verdetto è il secondo emesso dal tribunale: il 21 gennaio, un predicatore islamista tv ed ex dirigente di Jamaat era stato condannato alla pena capitale in contumacia per genocidio. Altri 10 membri dell'opposizione – gli altri leader di Jamaat e due membri del partito nazionalista bengalese — devono rispondere di accuse simili a Molla.
Jamaat ha proclamato una giornata di sciopero nazionale per martedì ed ha minacciato che “resisterà ad ogni costo” all'esecuzione del suo leader. Il rischio di un'escalation delle violenze sulle strade resta altissimo.


