Moncada chiama il popolo a difendere il voto: "Oggi si decide il destino dell'Honduras"

Mentre gli audio rivelano il piano della destra per manipolare il sistema TREP e generare caos con manifestazioni violente, la candidata del Partito Libre invita alla vigilanza popolare

1409
Moncada chiama il popolo a difendere il voto: "Oggi si decide il destino dell'Honduras"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

In Honduras la situazione è molto delicata. Con le elezioni del 30 novembre, il paese si ritrova al centro di una tempesta perfetta, dove un complesso intreccio di sabotaggio tecnologico, manipolazione dell'informazione, mobilitazioni violente e una pesante ingerenza straniera minaccia di stravolgere la volontà popolare. A rivelare le trame di un colpo di Stato in corso ci sono una serie di audio, la cui autenticità è stata confermata da una perizia internazionale, che mostrano nel dettaglio le manovre della coalizione di destra per destabilizzare il processo elettorale e impedire una vittoria della candidata Rixi Moncada del Partido Libre atualmente al governo con Xiomara Castro.

Il piano, come emerge dalle intercettazioni, si articola su più fronti. Spazia dal ritardo deliberato nella consegna del materiale elettorale, un'azione già sperimentata durante le primarie del 9 marzo scorso, fino al vero e proprio cavallo di Troia del sistema: il Sistema di Trasmissione dei Risultati Elettorali Preliminari (TREP). Questo strumento, concepito per accelerare la diffusione dei primi dati, viene sfruttato per la sua natura tecnica e i suoi vuoti istituzionali. Secondo i piani esposti nelle registrazioni, il TREP verrebbe manomesso attraverso un doppio meccanismo: da un lato, un hacking per inserire selettivamente solo i verbali provenienti da sezioni elettorali favorevoli al candidato Salvador Nasralla, creando così una realtà distorta e proclamandolo vincitore nei primi, cruciali momenti dello scrutinio. Dall'altro, un sabotaggio delle antenne satellitari per bloccare la trasmissione dei risultati dalle roccaforti dove Rixi Moncada ottiene un vantaggio schiacciante.

La regia di questa operazione è chiara. Le voci negli audio appartengono a figure di primo piano come Tomás Zambrano, capogruppo del Partito Nazionale, e Cosette López, consigliera elettorale del Partito Liberale. Il loro dialogo delinea l'architettura completa del golpe. Zambrano spiega che l'obiettivo è generare un clima di sfiducia tale da spingere forze internazionali a non riconoscere il voto, innescando un meccanismo legale che porterebbe a ripetere le elezioni. "C'è un settore delle Forze Armate che è molto allineato con noi", afferma, rivelando il ricatto finale. López, dal canto suo, conferma il ruolo della piazza, asserendo che "l'importante è che i rivoltosi scendano in strada e sostengano che c'è stato un imbroglio".

A questo assalto interno si aggiunge l'ingerenza esplicita di Donald Trump. Il presidente statunitense, a poche ore dal voto, ha lanciato un ultimatum agli honduregni: "Se Tito Asfura vince, gli Stati Uniti offriranno un grande sostegno. Se perde, gli Stati Uniti non sprecheranno i suoi soldi". Una dichiarazione che viola ogni principio di sovranità e trasforma le elezioni in un referendum sulla sottomissione a Washington. A completare il quadro di complicità, la promessa di Trump di graziare l'ex presidente honduregno Juan Orlando Hernández, già condannato a 45 anni per narcotraffico, dimostrando come la "guerra alla droga" sia uno strumento geostrategico maneggiato in base alla convenienza.

Di fronte a questa macchina del caos, la candidata Rixi Moncada ha votato con un appello alla mobobilitazione e alla vigilanza. Dopo aver denunciato per settimane una "alleanza per ostacolare il processo" di cambiamento avviato da Libre. La presidente uscente Xiomara Castro ha garantito il suo impegno per un processo "tranquillo, trasparente e con assoluto rispetto per la volontà popolare".

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti