Morales: "Le sanzioni economiche degli Usa alla Russia sono vero terrorismo economico"
"Non dovrebbero governarci i banchieri. La politica è servizio, non affari".
Nel corso dell'intervista a RT, il presidente della Bolivia, Evo Morales, ha espresso il suo "massimo rispetto e ammirazione per il presidente russo Vladimir Putin e la Russia" e ha aggiunto che la crisi ucraina "deve essere risolta attraverso il dialogo.
Inoltre, il presidente ha descritto come "vero terrorismo economico" le sanzioni imposte alla Russia da parte dei paesi occidentali. Il leader boliviano ha espresso così la sua solidarietà al popolo russo.
Per quanto riguarda i piani per i prossimi anni di presidenza, Evo Morales ha sottolineato che il suo primo obiettivo è quello di sradicare completamente la povertà nel paese. "Il secondo è quello di sviluppare ulteriormente la Bolivia, [...] quello che non fecero in 180 anni lo abbiamo fatto in nove anni". Allo stesso tempo, "l'industria deve sempre rispettare i diritti della Madre Terra". "Lo sviluppo e la conservazione dell'ambiente devono andare di pari passo. L’ecologia deve essere rispettata", ha insistito Morales.
"La Bolivia è la mia anima, la mia vita", ha detto il capo dello Stato boliviano. "Il mio compito è quello di difendere la patria", ha detto.
Inoltre, il processo di integrazione dell’America latina deve continuare, ha detto Morales. "L'integrazione è sinonimo di liberazione, la liberazione economica e politica". Secondo il presidente boliviano, la costituzione della CELAC senza gli Stati Uniti è stata fondamentale per il libero futuro nella regione. "Siamo molto diversi, ma dovremmo avere gli stessi diritti. Non dovrebbero governarci i banchieri. È la nostra differenza con alcuni Stati capitalisti", ha detto Morales. "Vorrei governanti con tendenze anti-imperialiste", ha aggiunto.
Il presidente boliviano ha anche dichiarato che gli Stati Uniti utilizzano la questione della droga per fini politici. "Il primo paese che guida il narcotraffico di droga sono gli Stati Uniti”, ha affermato. "Penso che il traffico di droga sia una fonte di finanziamento per i paesi capitalisti", ha aggiunto.
Riguardo ai risultati delle elezioni presidenziali il leader, rieletto, della Bolivia ha concluso: "Siamo felici e orgogliosi del sostegno del popolo boliviano". "La fiducia del popolo è quella che mi dà la forza tutti i giorni. La politica è servizio, non affari. Sono convinto che io debba dedicarmi completamente al popolo. Ho cinque anni in più per lavorare e servirlo”.


