Morti e feriti civili per attacco missilistico ucraino a Sudža
Civili uccisi e feriti per un attacco missilistico portato il 1 febbraio dalle truppe ucraine ucraino contro l'edificio di una scuola-collegio a Sudža, nella regione di Kursk. Lo ha riferito il 2 febbraio il servizio stampa del Comitato investigativo russo.
«Ci sono morti e feriti», hanno dichiarato al Comitato investigativo in un comunicato, anche se il numero esatto delle vittime, come riferisce il governatore regionale Alexandr Khinštein, non è stato sinora accertato.
Le agenzie russe riferiscono che l'attacco al collegio sarebbe stato effettuato dal territorio della regione ucraina di Sumy, confinante con la regione russa di Kursk, di cui Sudža è capoluogo distrettuale. Il governatore regionale ha definito l'attacco «un'atrocità disumana». Scontata “l'informativa” del Corriere della Sera, che si attiene da par suo alla versione ucraina, secondo cui sarebbero stati i russi a colpire il collegio, mentre, assicurano da quel giornalaccio, non si registra «Nessun commento da Mosca».
Il Comitato investigativo russo ha aperto un procedimento penale per atti terroristici (art.205, parte 3, punto b, CP russo) contro Rostislav Karpuša, comandante della 19° brigata missilistica ucraina, che avrebbe ordinato l'attacco contro l'edificio in cui erano trattenute – molti sin dallo scorso agosto, quando le forze ucraine avevano attaccato la regione di Kursk – diverse decine di persone.
L'ennesima provocazione dei neonazisti di Kiev, hanno dichiarato al Ministero della difesa russo, mira a distrarre l'opinione pubblica mondiale dalle atrocità della junta golpista commesse nel villaggio di Russkoe Porechnoe, nello stesso distretto di Sudža della regione di Kursk: «l'attacco delle forze armate ucraine a una struttura civile dimostra ancora una volta la natura terroristica e disumana di chi è al potere a Kiev».
(Fabrizio Poggi)

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