Mosca e Teheran blindano l'accordo ventennale: "Siamo amici fidati, non cederemo mai alle pressioni"
L'Iran accelera sui progetti congiunti con la Russia ed è pronto a rimuovere ogni ostacolo burocratico ed economico per l'attuazione degli accordi strategici tra i due Paesi. Durante un incontro a Teheran con il ministro dell'Energia russo, Sergey Tsivilyov, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha sottolineato come questa visita rifletta la ferma volontà di Teheran e Mosca di passare dalle parole ai fatti.
"Dobbiamo sfruttare al meglio le opportunità esistenti. Iran e Russia sono partner strategici e amici fidati; l'attuazione dei progetti deve subire un'accelerazione basata sulle nostre capacità, sulla volontà politica e sulla posizione geopolitica di entrambi i Paesi", ha dichiarato Pezeshkian.
Il leader iraniano ha evidenziato l'ampio potenziale di cooperazione bilaterale in settori chiave come l'energia, il petrolio, il gas, la petrolchimica, l'industria, il commercio di beni essenziali e lo sviluppo dei corridoi di trasporto. Pezeshkian ha poi aggiunto che, vista la forte intesa ai massimi livelli – condivisa anche dal presidente russo Vladimir Putin –, è inaccettabile che i progetti strategici procedano a rilento.
Una task force per superare i blocchi
Per evitare ulteriori ritardi, Pezeshkian ha proposto l'istituzione di gruppi di lavoro specializzati per ciascun progetto, con il coinvolgimento diretto dei ministeri competenti e delle rispettive ambasciate, così da monitorare costantemente i progressi e risolvere tempestivamente eventuali criticità.
Il presidente ha ribadito che il rafforzamento dell'asse con Mosca rimane una priorità assoluta per la Repubblica Islamica. In chiave geopolitica, ha poi lanciato un chiaro messaggio all'Occidente:
"L'Iran, la Russia e le altre nazioni indipendenti rifiutano l'unilateralismo e i tentativi di imporre la volontà delle grandi potenze sugli altri popoli. La cooperazione scientifica, industriale ed economica tra i nostri Paesi può neutralizzare gli effetti delle sanzioni e gettare le basi per un ordine internazionale più equo".
La risposta di Mosca e l'asse anti-sanzioni
Da parte sua, il ministro dell'Energia russo Sergey Tsivilyov ha confermato l'impegno di Mosca nell'attuazione dei patti bilaterali, accogliendo positivamente la creazione delle task force dedicate. L'obiettivo comune è raggiungere risultati concreti che dimostrino la solidità del partenariato. Tsivilyov ha inoltre espresso il profondo rispetto delle autorità e dell'opinione pubblica russa per la resistenza dell'Iran di fronte alle pressioni esterne, dicendosi orgoglioso di avere Teheran come alleato: "Mosca, esattamente come la Repubblica Islamica, non cederà mai a politiche basate sulla coercizione".
Durante il colloquio, Pezeshkian ha espresso la sua gratitudine a Vladimir Putin per il costante sostegno internazionale e per la vicinanza dimostrata dalla delegazione russa durante le cerimonie commemorative e i funerali della Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l'ayatollah Seyyed Ali Khamenei.
L'intesa tra i due Paesi si sta consolidando anche all'interno dei principali blocchi multilaterali, come l'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) e i BRICS – forum nei quali l'Iran è recentemente entrato con il forte appoggio di Mosca – oltre all'Unione Economica Eurasiatica (UEE) e ai summit degli Stati rivieraschi del Mar Caspio. Questo fitto intreccio diplomatico ed economico è blindato dal Trattato di partenariato strategico globale, un accordo ventennale firmato nel gennaio 2025 che copre ogni settore della cooperazione bilaterale.


