Mosca. I corteggiamenti della Nato alla Serbia sono "l'imposizione della sindrome di Stoccolma".
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Il tentativo di corteggiare la Serbia da parte della NATO è stato oggetto di scherno da parte del ministero degli affari esteri russo.
La portavoce ufficiale del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha definito una "umiliazione" le dichiarazioni della NATO sul ruolo di garante della sicurezza della Serbia dopo la morte di 2 diplomatici di Belgrado in un attacco aereo americano in Libia. "E' sullo sfondo di come l'Occidente poco a poco cominci a corteggiare la Serbia affinchè entri nella NATO. Dicono: "dovete entrare nella NATO, perché vale la vostra sicurezza. Vi difenderà". Come potete difendere questo Paese, quando sapete della presenza di ostaggi e bombardate? Penso che sia una sorta di particolare umiliazione, l'imposizione della "sindrome di Stoccolma", quando i sequestratori costringono le vittime ad amarli e ad ammettere pubblicamente che lo vogliono," — ha detto la Zakharova in diretta al canale televisivo" Rossiya 1". Lo riporta Sputnik.
Come vi ha riportato l'AntiDiplomatico, venerdì in un raid da parte delle forze aeree Usa a Sabratha sono morte 49 persone, compresi 2 cittadini serbi impiegati nell'ambasciata in Libia e precedentemente rapiti dagli islamisti.
La scorsa settimana, riporta sempre Sputnik, il presidente serbo Tomislav Nikolic ha dato il via libera all'accordo tra la Serbia e la NATO per esercitazioni congiunte e l'impegno per creare un'immagine positiva della NATO nell'opinione pubblica serba.
La scorsa settimana, riporta sempre Sputnik, il presidente serbo Tomislav Nikolic ha dato il via libera all'accordo tra la Serbia e la NATO per esercitazioni congiunte e l'impegno per creare un'immagine positiva della NATO nell'opinione pubblica serba.


