L'ambasciatore russo presso l'Unione Europea, Vladimir Chizhov, ha dichiarato ieri che
l'Ucraina confida nel “supporto internazionale” per il pagamento del debito da 3,1 miliardi di dollari contratto con Gazprom che Kiev deve ripagare entro fine mese. In un'intervista esclusiva ad
Euractive, Chizhov ha confermato l'accordo tra Putin e Poroshenko per un rifornimento di gas russo durante l'inverno al “prezzo intermedio” di 385 dollari ogni mille metri cubi. L'accordo è valido fino a marzo, poi Gazprom applicherà il prezzo di 485 dollari.
L'accordo entrerà in vigore, ha ricordato Chizhov, solamente se l'Ucraina pagherà il debito di 3,1 miliardi di dollari entro la fine del mese. “L'unico problema è per l'Ucraina trovare i soldi. Contano sul supporto internazionale, Fondo Monetario Internazionale e altre fonti”, ha dichiarato il diplomatico.
Quindi non solo un paese come l'Italia ha dovuto pagare a caro prezzo le sanzioni volute dagli Stati Uniti alla Russia (un miliardo di euro il costo per il settore agro-alimentare per il nostro paese), ma ora saremmo chiamati anche ad aiutare l'Ucraina a ripagare il suo debito con Gazprom, figlio di una crisi voluta e pianificata dagli Usa e dalla Nato.
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