Myanmar. "Il governo responsabile di una campagna di pulizia etnica", Human Rights Watch
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Il governo del Myanmar è colpevole di una "campagna di pulizia etnica contro i musulmani Rohingya". A dichiararlo è l'organizzazione per la difesa dei diritti umani, Human Rights Watch, attraverso un rapporto di lunedì che pubblica le prove dei gravi crimini contro l'umanità commessi in Myanmar, in particolare omicidi, deportazioni e trasferimenti forzati.
Nella ricostruzione di Hrw, la minoranza dei Rohingya, a cui è negata anche la cittadinanza, ha subito vessazioni organizzate in modo coordinato dagli ufficiali militari del Myanmar, i leader politici dello stato occidentale di Rakhine ed i monaci buddisti. “Il governo del Myanmar ha intrapreso una campagna di pulizia etnica contro i Rohingya, che continua oggi attraverso il diniego di aiuto e restrizioni sul movimento”, ha dichiarato il direttore Asia dell'organizzazione Phil Robertson.
Un nuovo video pubblicato oggi da BBC denuncia le violenze condotte nella città di Meiktila.
Un nuovo video pubblicato oggi da BBC denuncia le violenze condotte nella città di Meiktila.
A Rakhine, secondo i dati ufficiali, oltre 125,000 Rohingya hanno subito un trasferimento forzato ed almeno 180 persone sono morti nei due conflitti esplosi dalle violenze scoppiate dal giugno 2012. Secondo le organizzazioni umanitarie, tuttavia, le cifre sono molto maggiori.


