Nato e guerra due facce della stessa medaglia. Perché l'Italia deve uscirne quanto prima

“Quello che sta avvenendo non è uno scherzo, ma è l'inizio potenziale della Terza Guerra mondiale”.

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Nato e guerra due facce della stessa medaglia. Perché l'Italia deve uscirne quanto prima

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Nel convegno “#NoGuerra #NoNato, Per un Paese sovrano e neutrale” tenutosi a Roma il 21 aprile scorso è stata l'occasione per la La senatrice Paola De Pin, del gruppo misto, di presentare un disegno di legge costituzionale finalizzato all'uscita dell'Italia dalla Nato. 
 
Qui i video della Conferenza (Pandora TV):

 

Qui un sunto dei principali interventi, riportati sull'AntiDiplomatico nei giorni scorsi in modo completo
Quello che è accaduto negli ultimi anni è la crescita di possenti forze capaci di resistere all'impero: la Russia è la più immediata di questo nucleo di paesi. “Non è il luogo del bene” certo, “è una potenza capitalistica che non ha nessun interesse ad una guerra. Non ha nessun interesse ad attaccare nessuno in questo momento”. Il calcolo dell'impero, prosegue Giulietto Chiesa, è chiaro: colpire l'unico paese in grado di reagire militarmente. E' chiaro, eliminare prima la Russia. La crisi ucraina va inquadrata in questa “logica” serve come bastone della Nato per colpire la Russia. Non ci sono riusciti ancora, perché Putin ha saputo mantenere la calma. “Non so quanto resisterà, perché ci sono 150 milioni di russi colonizzati vent'anni che sanno quello che è successo, quello che sta succedendo e che non sono più disposti a subire oltre”.
E il ponte per permettere tutto questo è il ritorno del nazismo in Europa che ha costituito un comando militare unito con Polonia, Lituania, Lettonia..., un cerchio che si è arricchito da uno stato nazista con tre cittadini americani al suo interno. Il nazismo entra in Europa per portare l'attacco alla Russia. Bisogna portare il nazismo in Europa e cancellare la democrazia in Europa. “Non è uno scherzo, ma è l'inizio potenziale della Terza Guerra mondiale”.
 
Alex Zanotelli:
 
Per mantenere che il 20% che si pappi il 90%, prosegue Padre Zannotelli, c'è bisogno delle armi, servono a questo a mantenere questi privilegi. Spendiamo 1770 miliardi all'anno, davanti ad un mondo affamato. Capite il perché di tutto questo? 
Bisogna connettere qieste cose, come aveva capito molto Francesco d'Assisi quando al Vescovo che incredulo gli chiedeva perché si stesse spogliando di tutti i suoi beni rispose: “se io ho, devo avere la lancia per difenderlo”. 
Il Parlamento italiano, ribadisce Zanottelli, ha accettato la Nato come alleanza difensiva ma non si è mai espressa per i cambiamenti intercorsi successivamente. E quindi capite che in razza di situazione assurda ci troviamo ora. Sulle armi atomiche presenti nel paese, un paese che ha detto no al nucleare ed abbiamo 70 testate”. La bomba atomica, prosegue Zanottelli, è peccato ed è assurdo che come Chiesa Cattolica non si sia arrivato ad una presa di posizione di questo tipo. 
 
Franco Cardini
 
Ma c'è una cosa, conclude Cardini, ancora più infame dei genocidi, della bomba atomica, delle violenze immani ed è la guerra tra i poveri. Quelli che mandano i poveri a morire per i loro fini sono sempre grandi ricchi. Questo è il velo malvagio che va strappato dall'umanità: i jihadisti sono oggi come quei cani che reagiscono con la forza al bastone per poi tornare a leccare la mano del padrone. "Quel padrone che li ha mossi all'inizio. Non so come, ma bisogna insegnare a questi poveri cani a mordere la gola del padrone", ha concluso Cardini. 
 
M. Dinucci:
 
Dopo una prima fase definita “magnifico balzo” (Noble Jump) tenutosi in aprile in Polonia con la partecipazione di forze tedesche e italiane, si è avuta la seconda recentemente a largo della Scozia, definita Joint warrior, e per ammissione della stessa Nato è stata la maggiore esercitazione navale: vi partecipano dall'11 al 24 aprile 50 navi da guerra (tra cui un gruppo italiano) e 70 cacciabombardiere (che, bisogna sempre ricordarla, hanno duplice capacità anche nucleare). Il tutto serve a preparare la madre di tutte le esercitazioni per la cosiddetta “Trident Juncture 2015” (TRJE15) – la maggiore esercitazione dalla caduta del Muro di Berlino ad oggi che si tierrà in Italia dal 28 settembre al 9 novembre ed in cui parteciperanno tutte le forze della Nato. “Verranno ad esercitarci alla guerra qui in Italia”. 

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