"Nessun danno"? L'Iran smentisce gli USA e mostra le immagini della base colpita in Giordania

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"Nessun danno"? L'Iran smentisce gli USA e mostra le immagini della base colpita in Giordania

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Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno diffuso delle immagini che mostrano i danni alla base aerea di Muwaffaq Salti, in Giordania. I filmati smentiscono quanto dichiarato dal CENTCOM, secondo cui l'attacco dell'Iran non avrebbe causato alcun impatto.

"È meglio porre fine a questa pesante censura e fornire al mondo informazioni accurate, così che l'opinione pubblica possa giudicare da sé e comprendere cosa intendiamo quando diciamo che 'l'aggressore sarà punito' e che la punizione sarà immediata", ha dichiarato il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) in un messaggio allegato alle immagini diffuse giovedì.

Secondo i Pasdaran, le fotografie mostrano i danni a un hangar destinato alla manutenzione e riparazione dei caccia statunitensi all'interno dell'infrastruttura giordana. Un'evidenza che, a detta di Teheran, contraddice le affermazioni del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), che aveva negato qualsiasi conseguenza. L'IRGC ha sottolineato che la pubblicazione del materiale rappresenta una risposta diretta ai tentativi del Pentagono di minimizzare la portata dell'attacco.

La diffusione dei filmati arriva dopo che il CENTCOM aveva assicurato che tutti i missili iraniani lanciati durante l'operazione erano stati intercettati dai sistemi di difesa USA, e che nessun velivolo o equipaggiamento era stato colpito. In precedenza, lo stesso CENTCOM aveva respinto un'ulteriore ricostruzione dell'IRGC — secondo cui tre caccia stealth F-35 sarebbero stati distrutti e altri tre danneggiati —, ribadendo che nessun aereo aveva subito danni e che ogni missile o drone era stato abbattuto o era fallito prima di raggiungere il bersaglio.

La base di Muwaffaq Salti rappresenta uno dei principali snodi logistici per le operazioni aeree statunitensi in Medio Oriente e ospita le infrastrutture di supporto per i caccia più avanzati dell'arsenale americano. Per le Guardie Rivoluzionarie, i danni inflitti a questa struttura comprometteranno la capacità operativa delle forze statunitensi nell'area.

Tensione in aumento e nuovi scontri

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione ha promesso di proseguire le ostilità "finché l'ultimo occupante americano non sarà espulso dalle terre islamiche". Nel frattempo, il Comando Centrale statunitense ha annunciato una nuova ondata di raid contro decine di obiettivi in territorio iraniano a partire dalle prime ore di giovedì, scatenando la reazione dell'esercito di Teheran.

Gli Stati Uniti hanno condotto attacchi nelle province meridionali dell'Iran fin dall'inizio di luglio, violando i termini del Memorandum d'intesa di Islamabad siglato a giugno per porre fine al recente conflitto. Teheran ha risposto sferrando continui attacchi con missili e droni contro le installazioni militari americane nella regione, nell'ambito delle operazioni Nasr 2 (Vittoria 2) e Saeqeh (Fulmine).

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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