Netanyahu parla all'ONU ma la sala si svuota: il gesto di protesta di 77 Paesi
Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu è stato accolto dai fischi all'inizio del suo discorso all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, mentre numerose delegazioni abbandonavano la sala.
???? Delegaciones abandonan la ONU al comenzar el discurso de Netanyahu ???? Al igual que el año pasado, representantes de varios países abandonaron la sala de la Asamblea General de la ONU cuando el primer ministro israelí, Benjamín Netanyahu, comenzó su discurso. https://t.co/syQN5caSBE
— HispanTV (@Nexo_Latino) September 24, 2026
Secondo quanto riportato, giovedì i rappresentanti di 77 Paesi hanno lasciato l'aula in segno di protesta e solidarietà con la Palestina nel momento in cui Netanyahu è salito sul podio. Il boicottaggio coordinato ha coinvolto delegazioni da tutto il mondo: 18 Paesi arabi, 14 asiatici (inclusa la Turchia), 20 dell'Africa subsahariana, 17 dell'America Latina e Caraibi, 2 dell'Oceania e 6 europei (tra cui Spagna, Irlanda e San Marino). L'emittente israeliana Channel 12 ha commentato l'episodio sottolineando come il premier abbia parlato di fronte a una sala quasi vuota.
Tra i banchi abbandonati ha attirato l'attenzione un dettaglio simbolico: la delegazione iraniana ha lasciato sulla propria scrivania la fotografia del generale Qasem Soleimani. Mentre Netanyahu dedicava gran parte del suo intervento alle minacce provenienti da Teheran, l'Iran ha così fatto filtrare il proprio messaggio senza salire sul podio.
La breve visita del premier israeliano a New York — durata meno di otto ore — ha evidenziato il suo crescente isolamento diplomatico, alimentato dalle tensioni per le operazioni militari a Gaza e in Libano e per l'espansione degli insediamenti in Cisgiordania, contesti che hanno suscitato dure condanne internazionali.


