New Orleans, Las Vegas, New York: cosa si sa degli attentati prima dell'insediamento di Trump

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New Orleans, Las Vegas, New York: cosa si sa degli attentati prima dell'insediamento di Trump

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La strage di capodanno di New Orleans, 15 vittime e decine di feriti, potrebbe essere collegata all’esplosione di una Tesla cybertruck avvenuta poche ore dopo davanti all’hotel Trump a Las Vegas, nella quale è morto l’autista del veicolo e sette i feriti.

Se quanto avvenuto a New Orleans è stato subito dichiarato atto terroristico – secondo Biden avrebbe la marca “Isis” – il secondo ancora no, ma sull’accaduto sta indagando la sezione anti-terrorismo dell’Fbi, per cui esistono sospetti in tal senso.

New Orleans, La Vegas, attentati combinati?

Gli investigatori stanno cercando se ci siano collegamenti tra i due fatti di cronaca nera. Ad oggi si sa che l’attentatore di New Orleans e l’uomo che guidava l’automobile esplosa a Las Vegas avevano entrambi noleggiato il loro veicolo “tramite la stessa app di autonoleggio low cost, la Turo (New York Times).

Investigators Search for Links Between New Orleans Attack and Las Vegas Blast

Collegamento labile, per ora, ma fonti giornalistiche hanno rivelato che i due sarebbero entrambi (ex) militari – l’attentatore di New Orleans era di certo un reduce dell’Afghanistan – e avrebbero svolto parte del servizio nella stessa base, ma non abbiamo conferme ufficiali su tale coincidenza che, se provata, alimenterebbe la corrispondenza.

L’uomo esploso a Las Vegas non era un soldato semplice come l’attentatore di New Orleans – il quale era “un soldato modello”, come ha ricordato il suo comandante – ma un “esperto di intelligence e operazioni speciali con 19 anni di servizio nell’esercito, 18 dei quali nelle forze speciali, come ha affermato sul suo profilo LinkedIn” (tali specifiche si possono leggere sul Telegraph).

FBI rules out link between New Year’s Day bombers

Passando ad altro, non è stato classificato come atto terroristico, ma la sparatoria che ha ferito almeno 10 adolescenti che si trovavano davanti alla discoteca Amazura, nella zona di Jamaica, nel Queens, New York City, pone domande in tal senso. Lo fa sospettare lo svolgimento dei fatti, che ha visto quattro uomini dirigersi a piedi verso il locale per poi sparare almeno 30 colpi contro i ragazzi che facevano la fila, quindi scappare in automobile. I quattro non sono stati ancora né identificati né catturati.

New Orleans e i dissuasori fallati

Quanto all’attentato di New Orleans, va registrato un particolare inquietante. La città ha installato molti dissuasori presso i siti più importanti in vista del Super Bowl che ospiterà a febbraio prossimo. I dissuasori servono, appunto, a evitare eventi simili a quanto accaduto, dal momento che i pali metallici e altri dispositivi negano l’accesso ai veicoli in determinate strade.

Purtroppo, i dissuasori di Bourbon Street, la via dove New Orleans festeggia pubblicamente il Capodanno, erano fuori uso e a nulla sono servite la barriere mobili e i presidi di polizia che avrebbero dovuto impedire un attacco similare (Washington Post). Si ricordi che solo alcuni giorni fa un’analogo eccidio si è registrato in Germania, a Magdeburgo, evento che avrebbe dovuto far scattare un campanello d’allarme. Tant’è.

Da notare che, nonostante le modalità degli attentati siano identiche, quello di Magdeburgo è stato compiuto da un pazzo isolato dal profilo singolare, quello di New Orleans sembra sia opera di un kamikaze Isis. Non ci sono più gli attentatori di una volta, anch’essi a quanto pare si sono adeguati a un unico cliché.

Al di è della digressione (che non era affatto macabra ironia, lo specifichiamo per evitare equivoci), si registra un inizio anno alquanto nervoso per un’America che attende con una certa tensione il 20 gennaio, quando all’attuale inquilino della Casa Bianca succederà Trump.

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