New Orleans, Las Vegas, New York: cosa si sa degli attentati prima dell'insediamento di Trump

2346
New Orleans, Las Vegas, New York: cosa si sa degli attentati prima dell'insediamento di Trump

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE



La strage di capodanno di New Orleans, 15 vittime e decine di feriti, potrebbe essere collegata all’esplosione di una Tesla cybertruck avvenuta poche ore dopo davanti all’hotel Trump a Las Vegas, nella quale è morto l’autista del veicolo e sette i feriti.

Se quanto avvenuto a New Orleans è stato subito dichiarato atto terroristico – secondo Biden avrebbe la marca “Isis” – il secondo ancora no, ma sull’accaduto sta indagando la sezione anti-terrorismo dell’Fbi, per cui esistono sospetti in tal senso.

New Orleans, La Vegas, attentati combinati?

Gli investigatori stanno cercando se ci siano collegamenti tra i due fatti di cronaca nera. Ad oggi si sa che l’attentatore di New Orleans e l’uomo che guidava l’automobile esplosa a Las Vegas avevano entrambi noleggiato il loro veicolo “tramite la stessa app di autonoleggio low cost, la Turo (New York Times).

Investigators Search for Links Between New Orleans Attack and Las Vegas Blast

Collegamento labile, per ora, ma fonti giornalistiche hanno rivelato che i due sarebbero entrambi (ex) militari – l’attentatore di New Orleans era di certo un reduce dell’Afghanistan – e avrebbero svolto parte del servizio nella stessa base, ma non abbiamo conferme ufficiali su tale coincidenza che, se provata, alimenterebbe la corrispondenza.

L’uomo esploso a Las Vegas non era un soldato semplice come l’attentatore di New Orleans – il quale era “un soldato modello”, come ha ricordato il suo comandante – ma un “esperto di intelligence e operazioni speciali con 19 anni di servizio nell’esercito, 18 dei quali nelle forze speciali, come ha affermato sul suo profilo LinkedIn” (tali specifiche si possono leggere sul Telegraph).

FBI rules out link between New Year’s Day bombers

Passando ad altro, non è stato classificato come atto terroristico, ma la sparatoria che ha ferito almeno 10 adolescenti che si trovavano davanti alla discoteca Amazura, nella zona di Jamaica, nel Queens, New York City, pone domande in tal senso. Lo fa sospettare lo svolgimento dei fatti, che ha visto quattro uomini dirigersi a piedi verso il locale per poi sparare almeno 30 colpi contro i ragazzi che facevano la fila, quindi scappare in automobile. I quattro non sono stati ancora né identificati né catturati.

New Orleans e i dissuasori fallati

Quanto all’attentato di New Orleans, va registrato un particolare inquietante. La città ha installato molti dissuasori presso i siti più importanti in vista del Super Bowl che ospiterà a febbraio prossimo. I dissuasori servono, appunto, a evitare eventi simili a quanto accaduto, dal momento che i pali metallici e altri dispositivi negano l’accesso ai veicoli in determinate strade.

Purtroppo, i dissuasori di Bourbon Street, la via dove New Orleans festeggia pubblicamente il Capodanno, erano fuori uso e a nulla sono servite la barriere mobili e i presidi di polizia che avrebbero dovuto impedire un attacco similare (Washington Post). Si ricordi che solo alcuni giorni fa un’analogo eccidio si è registrato in Germania, a Magdeburgo, evento che avrebbe dovuto far scattare un campanello d’allarme. Tant’è.

Da notare che, nonostante le modalità degli attentati siano identiche, quello di Magdeburgo è stato compiuto da un pazzo isolato dal profilo singolare, quello di New Orleans sembra sia opera di un kamikaze Isis. Non ci sono più gli attentatori di una volta, anch’essi a quanto pare si sono adeguati a un unico cliché.

Al di è della digressione (che non era affatto macabra ironia, lo specifichiamo per evitare equivoci), si registra un inizio anno alquanto nervoso per un’America che attende con una certa tensione il 20 gennaio, quando all’attuale inquilino della Casa Bianca succederà Trump.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo   Una finestra aperta CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

CIFTIS 2026: la Cina spalanca le porte dei servizi al mondo

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO) di Fabio Massimo Paernti Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Il viaggio di Xi che cambia la geopolitica mondiale (VIDEO)

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN di Alessandro Bartoloni USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

USA vs BRICS: ecco la vera posta in gioco in IRAN

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali di Paolo Desogus L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L’illusione neoliberale tra diritti civili e sociali

L'interregno globale e le faglie dei BRICS di Geraldina Colotti L'interregno globale e le faglie dei BRICS

L'interregno globale e le faglie dei BRICS

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina di Giorgio Cremaschi Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Meloni, Schlein e l'irrinunciabile guerra in Ucraina

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti