New York, il sindaco Mamdani: "Netanyahu è un criminale di guerra, va arrestato all'ONU"
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha chiesto pubblicamente alle autorità statunitensi di arrestare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, definendolo un "criminale di guerra" in vista della sua imminente visita in città per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Nel corso di un'intervista rilasciata martedì alla CNN, Mamdani ha ribadito la sua posizione intransigente, affermando che il premier israeliano dovrebbe essere preso in custodia non appena messo piede a New York. Dopo aver accusato Netanyahu di essere "l'artefice di un atroce genocidio contro il popolo palestinese", il primo cittadino ha rivelato di aver affrontato la questione anche durante il suo recente incontro con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, tenutosi nella residenza ufficiale del sindaco.
Mamdani ha ricordato che sulla testa del premier pende un mandato di cattura della Corte Penale Internazionale (CPI): "Se la CPI ha stabilito che una persona debba essere detenuta per aver violato il diritto internazionale, chi siamo noi per sostenere che qualcuno possa ergersi al di sopra della legge?", ha dichiarato, sottolineando il principio della responsabilità giuridica universale. Il sindaco ha inoltre confermato che i suoi uffici hanno già esaminato le opzioni legali disponibili per consentire alle forze dell'ordine locali di dare esecuzione al mandato internazionale.
Eletto nel 2025 come primo sindaco musulmano nella storia di New York, Mamdani segna una netta discontinuità rispetto ai suoi predecessori, storicamente schierati a sostegno di Israele nel governo della metropoli che ospita la più grande comunità ebraica d'America. Il primo cittadino ha sempre respinto le accuse di antisemitismo, evidenziando come una fetta consistente dell'elettorato ebraico neoborghigiano abbia sostenuto attivamente la sua campagna.
La reazione di Tel Aviv e il piano di volo modificato
La presa di posizione di Palazzo Senatorio ha già prodotto evidenti ripercussioni logistiche e diplomatiche. La Corte Penale Internazionale ha emesso il mandato di arresto per Netanyahu nel novembre 2024 per crimini di guerra e contro l'umanità commessi a Gaza — dove la campagna militare israeliana ha provocato oltre 73.000 vittime e 174.000 feriti dall'ottobre 2023.
Secondo quanto riportato dal quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth, lo staff del premier ha deciso di modificare la rotta dell'aereo di Stato, evitando l'atterraggio all'aeroporto internazionale John F. Kennedy per il timore che il sindaco possa bloccare l'infrastruttura o complicare le operazioni di ripartenza.
Il velivolo presidenziale dovrebbe quindi atterrare in una base militare nel New Jersey o presso lo scalo di Newark. Fonti diplomatiche indicano inoltre che Netanyahu ha stabilito di trasformare la missione in una visita lampo senza pernottamento a New York, così da ridurre al minimo i rischi legali e l'esposizione alle imponenti manifestazioni di protesta previste in città.


