"Niente ciclone Le Pen". I media italiani distorcono il risultato delle amministrative in Francia

Per il Fronte Nazionale il miglior risultato della sua storia alle ex cantonali, incamerando 11 punti in più rispetto al 2011

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"Niente ciclone Le Pen". I media italiani distorcono il risultato delle amministrative in Francia

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In queste ore gran parte dei network nazionali ha commentato così l’esito delle urne in Francia. Ansa: “Sarkozy frena la dama nera Le Pen”. Sky: “Le Pen non sfonda”. Repubblica: “Niente ciclone Le Pen”. Una lettura marginale, semplice, inesatta. Per una serie di motivi.

Il primo è che Marine Le Pen ha ottenuto un ballottaggio su due. La battaglia per le “dipartimentali” è infatti solo rimandata al prossimo weekend, quando in molti casi a decidere sarà il secondo turno. E’ vero, sognava di confermare lo statuto di primo partito di Francia conquistato nelle elezioni europee della primavera scorsa, ma il movimento della carismatica famiglia di Montretout ha comunque registrato il miglior risultato della sua storia alle ex cantonali, incamerando 11 punti in più rispetto al 2011 (quando toccò quota 15%).
 
In secondo luogo, a darle ragione è la natura della tornata elettorale. Questa volta, il 25,24% il Front National lo ha conquistato alle amministrative, il che evidenzia un sempre più forte radicamento della Dama Nera sul territorio. Nella nuova era del tripartitismo, resta ora da capire come si comporteranno neogollisti e centristi ai ballottaggi: Sarkozy ha chiarito che non darà alcuna indicazione di voto nei municipi in cui si scontreranno il Fn e il Partito socialiste.
 
Il premier Valls lo ha definito "un errore morale e politico”, mostrando il volto di una sconfitta dal sapore amaro per la gauche, ma tutto sommato prevedibile. Anzi, a dire il vero ci si aspettava un esito peggiore. Sulla schiena del presidente Hollande pesano delle responsabilità. Non era mai stata la prima scelta, d’accordo, ma nessuno qualche anno fa avrebbe mai previsto uno scenario simile per i socialisti. Mitterrand si starà rivoltando nella tomba.
 
Augusto Rubei su Micromega

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