Niente più salvataggi bancari a spese dei contribuenti. La proposta del Financial Stability Board

“Uno spartiacque nel mettere fine al problema delle banche troppo grandi per fallire”, Mark Carney, presidente del FSB

1856
Niente più salvataggi bancari a spese dei contribuenti. La proposta del Financial Stability Board

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Le nuove regole che sono state proposte costringeranno i creditori, e non i contribuenti, a farsi carico delle perdite delle banche considerate «troppo grandi per essere lasciate fallire». 
 
Il piano è stato proposto dopo che ai contribuenti occidentali è stato chiesto di pagare migliaia di miliardi di dollari per salvare le banche nella crisi finanziaria del 2008.
 
Le nuove regole globali costringeranno i creditori a sopportare le perdite delle banche, in modo che il denaro dei contribuenti non dovrà mai essere usato di nuovo per finanziare i salvataggi delle banche.
 
La proposta è stata presentata da Mark Carney, presidente del Financial Stability Board con sede in Svizzera (FSB) e governatore della Banca d'Inghilterra, che ha dichiarato che il piano di salvataggio a carico dei contribuenti nel 2008 e nel 2009 è stato "assolutamente ingiusto."
 
“Una volta implementate queste nuove regole consentiranno alle banche con rilevanza sistemica di essere portate a risoluzione senza il ricorso a sussidi pubblici e senza la distruzione del sistema finanziario”, ha spiegato Carney.

 “E’ uno “spartiacque” nel mettere fine al problema delle banche “troppo grandi per fallire”, ha aggiunto.
 
Con il nuovo sistema, gli azionisti delle banche e i creditori sarebbero i primi a farsi carico di eventuali perdite future. Le banche potranno anche essere costrette a cancellare i dividendi e tenere a freno i bonus.
 
Le nuove regole sono, tuttavia, molto lontane dall’essere realtà: saranno oggetto di consultazione e molte di queste potrebbero avere effetto solo dal 2019. 
 
Le nuove regole prevedono anche che le grandi banche globali detengano un capitale tale da evitare di ricorrere agli aiuti governativi in caso di emergenza.
 
Da gennaio 2019, grandi banche come HSBC e Goldman Sachs dovranno avere un capitale di protezione pari al 16-20% del totale degli asset a rischio.
 
Il cuscinetto di protezione, noto come "capacità totale di assorbimento delle perdite" (TLAC), dovrà essere almeno il doppio dell’indice di leva finanziaria fissato dal Comitato di Basilea delle autorità di vigilanza bancaria.
 
 La proposta sarà presentata il prossimo fine settimana al vertice del G-20 a Brisbane e potrebbe essere approvata entro il summit dell’anno prossimo. I regolatori hanno già individuato le trenta banche globali che sarebbero d'importanza sistemica.
 
Anthony Browne, dell’Associazione British Bankers, ha accolto con favore le proposte. "Il settore bancario sostiene con forza questa proposta che è un passo molto importante per porre fine al principio «troppo grandi per essere lasciati fallire» e garantire che mai più saranno i contribuenti ad intervenire per salvare le banche ", ha detto, citato dai media britannici.
 
Nel 2011, il Guardian ha stimato che a partire dal 2007 il governo britannico ha speso 1.162 trilioni di sterline in salvataggi.
 
Una delle banche salvate dai contribuente era la RBS, che nonostante sia stata colpita da una serie di altri scandali, ha premiato i suoi migliori banchieri con 500 milioni di sterline in bonus l'anno scorso.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti