"Niente piu' lavori forzati in Cina. Chiuderanno i campi di rieducazione, i laojiao", l'agenzia di stampa Xinhua
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A confermare l'anticipazione di Xinhua, un comunicato dal capo della Commissione centrale politica e legale del Partito comunista, Meng Jianzh. Pensato nel 1957 per gli oppositori del Partito comunista, il "laojiao" e' un tipo di pena considerato da molte Ong come una violazione dei diritti umani: viene contestato in particolare il fatto che a infliggerla sia una commissione amministrativa interna alla polizia, che la commina senza un processo o un coinvolgimento dell'autorita' giudiziaria. Nei campi di rieducazione finiscono principalmente i colpevoli di crimini "contro lo Stato" e di "terrorismo", quindi anche dissidenti e agenti di Paesi e gruppi ostili o al bando, da Taiwan ai separatisti dello Xinjiang, fino ai Falun Gong.


