Nigeria: 80 morti negli scontri tra Boko Haram ed esercito nel nord del paese

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Nigeria: 80 morti negli scontri tra Boko Haram ed esercito nel nord del paese

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Lo scontro interreligioso in Nigeria sta facendo precipitare il paese nel baratro della guerra civile. Quando l'esercito nigeriano ha arrestato un esponente di spicco di Boko Haram, gruppo terroristico di matrice islamica, Damaturu, capoluogo dello stato nord-orientale di Yobe, è divenuto teatro di un cruento scontro tra militare e membri del gruppo fondamentalista. Lo riferiscono fonti ospedaliere all'edizione on-line del 'Daily Trust', il principale quotidiano del Nord della Nigeria a maggioranza musulmano. E nella città è entrato in vigore da ieri un coprifuoco deciso dal governatore di Yobe, Ibrahim Gaidam, per "permettere alle forze armate di assicurare sicurezza e pace nell'area di Damaturu". Oltre ai morti, "abbiamo molti feriti ricoverati qui da noi, alcuni in gravissime condizioni", afferma un medico dell'ospedale 'Sani Abach', il principale della citta'. Il comandante della polizia dello stato di Yobe, Patrick Egbniwe, conferma che tra i feriti sono anche quattro uomini delle forze dell'ordine. Secondo le forze dell'ordine, altri 40 morti hanno perso la vita a Kaduna in altri scontri fra cristiani e musulmani. Negli attentati di domenica scorsa alle chiese, rivendicati dai Boko Haram, e nelle rappresaglie dei cristiani che ne sono seguite erano morte 52 persone. 
Boko Haram, il cui nome significa letteralmente “l'educazione occidentale è peccato”, ha annunciato l'inizio di una “guerra contro la comunità cristiana” nel maggio scorso ed ha scelto le festività più importanti della religione cristiana per colpire con attentati terroristici. La retorica di riforma radicale islamica, che enfatizza il perseguimento della giustizia per i poveri attraverso l'imposizione della sharia riesce a fornire la cornice di riferimento per i vari attacchi non coordinati portati a compimento in nome dell'organizzazione. Senza un miglioramento tangibile della gestione del potere da parte del governo centrale del presidente cristiano del sud Goodluck Jonathan ed una ridistribuzione equa delle enorme risorse potenziali del paese, l'organizzazione fondamentalista continuerà ad attirare migliaia di sostenitori, restando una minaccia latente all'unità dello stato nigeriano ed all'incolumità delle comunità cristiane presenti nel paese.  

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