Nigeria : Strage di studenti, vendetta per elezioni universitarie o azione di Boko Haram
Diffuso video del presunto leader del gruppo islamista
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Ancora incerto il numero degli studenti uccisi da un commando armato, che ha fatto irruzione in una delle residenze vicino al Politecnico federale di Mubi, nello Stato di Adamawa nell'est della Nigeria. Fonti ufficiali parlerebbero di 26 vittime. L’episodio è stato messo in relazione sia con le elezioni universitarie che si erano svolte il giorno precedente, sia con l’azione del gruppo Boko Haram. Recentemente, il gruppo islamista ha subito un duro colpo a seguito di un’operazione delle Forze Armate nigeriane condotta proprio nello Stato di Adamawa. Nella città di Mubi è stato imposto il coprifuoco
Il 1° ottobre la Nigeria ha festeggiato il 52° anniversario della sua indipendenza. In un discorso alla Nazione, il Presidente, Jonathan Goodluck, ha promesso di “continuare lavorare per costruire un futuro di pace e prosperità”. Come parte delle attività per i festeggiamenti, ad Abuja è stata inaugurato un nuovo Battaglione di Forze Speciali che saranno responsabili della sicurezza del Presidente e della sede del governo
Durante i festeggiamenti per l’indipendenza, una forte esplosione e una sparatoria sono state registrate nella città di Maiduguri, capitale dello Stato di Borno. Altre a Jos, capitale dello Stato di Plateau. Il giorno prima, in un'altra esplosione vicino ad una scuola coranica a Zaria, nello Stato di Kaduna, avevano perso la vita due sospetti terroristi.
Sempre il 1° ottobre, Abubakar Shekau, presunto leader di Boko Haram, ha diffuso un video su Youtube dal titolo “Messaggio al mondo”. In un discorso di otto minuti, il capo del gruppo islamista ha minacciato di morte le autorità nigeriane e tutti quelli “che insultano il Profeta Maometto e complottano contro di lui”, in riferimento al film “L’innocenza dei Musulmani”. In più, Shekau ha smentito qualunque colloquio di pace con le autorità nigeriane e anche la morte del portavoce di Boko Haram, Abu Qaqa, che però sarebbe in stato di arresto. “Questi proclami, dice il leader del gruppo, sono utilizzati dal Governo solo a scopo propagandistico, ma non corrispondono alla verità”.


