Nigeria: Cautela del governo federale dopo il cessate il fuoco dichiarato dal un comandante di Boko Haram
Appelli simili sono giunti diverse volte in passato senza però arrestare le attività della setta
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Abu Mohammed Ibn Abdulazeez, che le fonti della sicurezza nigeriana individuano come uno dei comandanti della setta islamica radicale Boko Haram, ha dichiarato “un cessate il fuoco in tutto il paese, con effetto immediato, a seguito di una serie di incontri con funzionari del governo” dello Stato di Borno, che avrebbero accettato di rilasciare alcuni membri del gruppo. Abdulazeez ha aggiunto di avere "il consenso e l'approvazione del leader Abubakar Shekau” e ha invitato tutti i membri della setta a fermare le ostilità.
Le autorità nigeriane hanno accolto con favore la dichiarazione di un cessate il fuoco unilaterale sebbene il governo federale si sia riservato di studiare le condizioni dettate dalla setta prima di fare qualunque annuncio. Appelli simili sono giunti diverse volte in passato senza però arrestare le attività della setta che è vista come la principale minaccia per la sicurezza del colosso petrolifero africano. Il bilancio di tre anni di insurrezione è di più di 3mila morti, secondo le stime di Human Right Watch. “I conflitti si risolvono con il dialogo e la dichiarazione di un cessate il fuoco dal leader della setta e’ uno sviluppo positivo”, ha commentato Sagir Musa, portavoce delle Forze Armate nigeriane. “A ogni modo le nostre forze rimarranno dispiegate in queste zone per mantenere l’ordine”, ha aggiunto Musa.
Non è chiaro se Abdulazeez abbia parlato a nome del leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, o se l’appello riveli in relatà una scissione in atto all’interno del gruppo.
L’appello giunge in un momento che vede la Nigeria coinvolta negli sforzi militari per liberare il nord del Mali dai gruppi armati islamisti, che vantano legami con Boko Haram. La Nigeria partecipa alla Missione di supporto in Mali a guida africana, Afisma, con 900 soldati delle truppe di terra e 300 delle Forze Aeree. La Nigeria ha impegnato circa 34milioni di dollari per il dispiegamento delle truppe e il supporto logistico in Mali.
La Redazione
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