Nizza: ritirato dal mercato il film d'azione che "anticipava" la strage il giorno della festa della Bastiglia

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Nizza: ritirato dal mercato il film d'azione che "anticipava" la strage il giorno della festa della Bastiglia

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«A dieci giorni dalla strage sulla Promenade di Nizza, 84 morti e 12 che lottano ancora per vivere, i sospetti e i veleni – tra Stato e Regione, tra polizia nazionale e locale, tra destra e sinistra – si stanno prendendo tutta la scena. Ieri, l’ennesimo scontro dopo un’ intervista rilasciata al Journal du Dimanche da Sandra Bertin, responsabile del sistema di videosorveglianza del Comune di Nizza (1.256 telecamere, un record di cui vanno fieri, anche se è servito a poco). Bertin, che è anche rappresentante sindacale degli agenti municipali, sostiene di aver ricevuto pressioni per inserire nel rapporto sulla sera del 14 luglio la presenza di uomini della polizia nazionale, che lei assicura di non aver visto». Inizia così un articolo di Riccardo Bruno per il Corriere della Sera del 25 luglio.
 
Nota a margine. La rilevazione di Sandra Bertin si colloca nel quadro di quella di Liberation, che ha denunciato le scarse misure di sicurezza presenti a Nizza, cosa che ha suscitato un piccata replica del governo e una ferma, quanto rispettosa, controreplica.
 
E a margine della vicenda riguardante la richiesta di cancellare i filmati di quella sera da parte dell’agenzia anti-terrorismo francese, alla quale la municipalità intende opporsi.
 
Intanto sul web si dà notizia del ritiro del film d’azione, Bastille Day. Film franco-americano prodotto da Anonymous Content, Immagini Vendôme, TF1 Films Production e Studio Canal. L’action movie narra di un attentato terroristico in Francia nell’anniversario della presa della Bastiglia e organizzato dal Ministero degli Interni, sul quale sono chiamati a far luce un truffatore americano e un agente della Cia.
 


L’infelice coincidenza temporale della sua uscita con l’attentato a Nizza hanno indotto i distributori del film a ritirarlo in fretta e furia. Nota di colore, ma indicativa del clima che si respira all’indomani dell’eccidio della Promenade des Anglais.


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