"Non accetteremo soluzioni sproporzionatamente penalizzanti", Monti sul voto per il bilancio dell'Unione europea
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In corso un difficilissimo negoziato tra i leader europei per l'approvazione del bilancio delle spese 2014-2020, così da definire le strategie e i piani di lungo periodo per il funzionamento dell'Ue e il rilancio dell'Europa. Il premier ha aggiunto come l'accordo potrà anche essere trovato in un'altra sessione del vertice europeo, dato che "le attuali proposte sono sproporzionatamente penalizzanti. E' essenziale che l'Italia ottenga risultati migliori di quelli indicati". Sulla stessa linea la cancelliera tedesca Angela Merkel, che, al suo arrivo al vertice Ue, ha dichiarato come potrebbe "essere necessaria una seconda tappa" per chiudere l'accordo sul bilancio Ue 2014-2020.
Il consiglio europeo ha proposto riduzioni di spesa per 75 miliardi di euro alla proposta di budget della Commissione europea (1.033 miliardi). La proposta scontenta tutti, anche quei paesi che sono per un bilancio più snello: per Germania, Paesi Bassi e Svezia servono ancora più tagli, almeno 100 miliardi. Molto dipende dal premier britannico, David Cameron: il Parlamento inglese ha votato nelle settimane scorse una risoluzione per cui chiedere tagli al budget europeo fino a 200 miliardi, e le riduzioni di spesa proposte potrebbero non bastare al britannico. Si vuole evitare lo strappo con Londra, perché il budget va approvato all'unanimità per evitare di dover cercare il voto a maggioranza qualificata sul bilancio annuale di ogni singolo anno.


