"Non ci sono le basi sufficienti per un accordo", diplomatico iraniano prima del secondo giorno di negoziazioni con il 5+1 a Baghdad
Il diplomatico rimasto anonimo ha anche affermato che mentre le potenze occidentali vogliono trovare l'accordo immediatamente, il regime iraniano non ha fretta. Nel secondo giorno di colloqui a Baghdad sul controverso programma nucleare di Teheran, quindi, le trattative difficilmente riusciranno a rompere l'impasse su cui i negoziati fiume di ieri si sono incagliati: sul tavolo c'è un pacchetto di incentivi offerto dalle sei potenze mondiali per spingere Teheran a interrompere la produzione di carburante nucleare ritenuta la più pericolosa, ovvero utilizzabile per creare armi di distruzione di massa. Ma, l'Iran chiede che prima Stati Uniti e Unione europea interrompano le sanzioni economiche.


