"Non sappiamo chi ha fatto tutto questo e perché. Ma faremo di tutto per scoprirlo", Barack Obama
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Durante l'ultimo miglio della maratona di Boston, dedicata quest'anno alle vittime di Newtown, una serie di esplosioni hanno rigettato gli Stati Uniti nell'incubo del terrorismo. Tre morti accertati, di cui una bambina di otto anni, ed oltre 100 feriti, ma il bilancio è destinato ad allargarsi. Parlando alla nazione poche ore dopo l'accaduto, il presidente Barack Obama ha promesso di assicurare i responsabili alla giustizia. "Non abbiamo ancora tutte le risposte, non sappiamo chi ha fatto tutto questo e perché. Ma faremo di tutto per scoprirlo. Oggi io, Michelle e tutta l'America ci uniamo alla gente di Boston e piangiamo le sue vittime".
La Casa Bianca ha reso noto attraverso un suo funzionario che considera l'attacco un "atto di terrorismo". Ma la cautela di Obama, che non si sbilancia sulla matrice, ed alcuni fonti della Casa Bianca che sottolineano come si indaghi anche su un ipotetico coinvolgimento dell'estremismo interno, lasciano aperte varie ipotesi sulle responsabilità in un momento in cui il Senato si appresta a varare lo storico divieto alle armi.


