Non solo gas. Questa risorsa naturale è la vera ragione della guerra civile in Ucraina?

E intanto Kiev è a un passo dal baratro: la produzione industriale crolla ad agosto del 21,4% su base annua

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Non solo gas. Questa risorsa naturale è la vera ragione della guerra civile in Ucraina?


 
Obama ha recentemente parlato di “costi” in riferimento alla guerra civile in corso in Ucraina. Il presidente americano, scrive il blog Zero Hedge, non aveva solo a mente la Germania e l'Europa nel suo insieme, che saranno costrette ad una profonda recessione per le sanzioni imposte alla Russia, ma all'Ucraina stessa. La ragione? L'economia sta letteralmente implodendo e l'ultimo rapporto sulla produzione industriale registra un crollo su base annua del 21,4% ad agosto. Si tratta di un 18% in più rispetto alle previsioni del Fmi e un 12,7% in più su base mensile (rispetto a luglio). Come mostra la cartina sottostante, si tratta del maggiore tonfo della produzione industriale globale dal 2009 e segue il calo del 12% su base annua sempre a luglio. 


 
Come riporta il Financial Times, secondo una previsione EBRD, l'economia ucraina nel suo complesso si contrarrà del 9% quest'anno, una stima molto superiore a quelle sempre più attendibili rilasciate dal Fondo Monetario Internazionale. Questo “rende la sostenibilità dei debiti del governo di Kiev sempre più in dubbio ed  aumenta le preoccupazione che il paese possa essere costretto ad un default e ad una ristrutturazione”. Mentre lo scetticismo aumenta che l'Ucraina posa divenire la prossima Grecia, scrive Zero Hedge, gli obbligazionisti sono sempre più scettici e la scorsa notte i bond decennali ucraini sono schizzati al 10,61%, il livello più alto negli ultimi quattro mesi. Il default incombe.


 
E mentre il collasso, sia a livello economico che di bond, non è sorprendente ed era stato ampiamente previsto in molte sedi, quello che è più sorprendente è quanto si legge da Reuters: “Gli uffici di statistica rilevano come le principali industrie della regione di Donestsk, una delle aree dove la guerra è più intensa, hanno subito un calo nell'estrazione del carbone del 60% e della produzione dell'acciaio del 30%”. In altre parole, mentre per l'Europa la principale commodity di riferimento è il gas, il cui rifornimento con la Russia è sempre più a rischio, per l'Ucraina la sola commodity, collocata in profondità nel perimetro più intenso della guerra civile e di cui ha un bisogno disperato per fermare il suo collasso economico, è questa (Stratfor):

 
E questo porta alla domanda delle domande: sono, conclude Zero Hedge, le scorte di carbone nella regione di Donetsk la ragione principale per cui la Russia continua a supportare la guerra civile solo in questa regione? Una guerra che ogni giorno che passa porta l'Ucraina verso la bancarotta ed un inevitabile cambiamento...

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